Un'altra vittima di un disagio che colpisce un adolescente su 4 fra i 13 e i 16 anni. Uno studente quindicenne, a Ferentino (Frosinone) si getta dalla finestra: il gesto è avvenuto davanti a compagni e professori durante una lezione al liceo classico di Ferentino quando improvvisamente il ragazzo è salito sul banco e si è gettato nel vuoto a conclusione di un dramma personale che, evidentemente, già lo affliggeva da tempo.
La famiglia è disperata e si affida ai carabinieri per cercare di riscotruire l'accaduto ma i motivi veri e profondi per un simile gesto vanno ricercati non nell'evento ma nelle ragioni di in disagio vissuto dal ragazzo nell'ambito delle sue relazioni familiari o scolastiche e amicali.
Non è mai troppa la raccomandazione di vigilare sullo stato d'animo dei propri figli proprio in adolescenza quando si vive sempre la difficoltà di dover costruire la propria identità. A volte la paura di non farcela, almeno come si vorrebbe, può suggerire strade difficili, sbagliate e volte drammatiche.
Vivere è per tutti difficile ma i ragazzi sono anche molto vulnerabili.
La famiglia, e la scuola, sono chiamate a fare la propria parte: accompagnare questa trasformazione e far sentire la proprio presenza accanto affinché non prevalga nei ragazzi il senso del vuoto, dell' isolamento e dell'abbandono. Nei momenti più critici serve di sentirsi "INSIEME" perchè insieme è più facile trovare una via d'uscita, uin senso comune che ridia la forza di risalire l'abisso.
Antonio Artegiani