... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone
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lunedì 31 maggio 2010

Ancora una riflessione sugli adolescenti di oggi

Rita ci segnala una pagina su PsicologiaeDintorni.com per aiutarci a riflettere perchè spesso pensiamo di essere al sicuro da guai ma con i figli, specialamente adolescenti, occorre non abbassare mai la guardia.
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giovedì 20 agosto 2009

bravi ragazzi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video fatto in casa, ma bello proprio per questo !

lunedì 22 giugno 2009

Non è più questione politica

Ci interessiamo della cosa perchè la sostanza del berlusconismo non è più una questione politica che può essere condivisa o meno è una decadenza morale inaccettabile per noi e per i nostri figli.
Il danno morale sulle nuove generazioni che deriva da un simile modello in cui tutto è comprabile con i soldi o con i favori induce nei ragazzi uno sconvolgimento dei valori sul quale noi tutti genitori e inegnanti siamo chiamati non solo a vigilare ma a lavorare per evitarne le rischiose e molto facili conseguenze diseducative.
Dobbiamo attivarci per salvare il salvabile rilanciando nuovi modelli valoriali che faccinao perno sulla sensibilità, sulla lealtà, sulla coerenza, sulla generosità, sulla solidarietà... e chi più ne ha più ne metta.
A.A.

domenica 26 aprile 2009

Un' altra vittima innocente

Un'altra vittima di un disagio che colpisce un adolescente su 4 fra i 13 e i 16 anni.
Uno studente quindicenne, a Ferentino (Frosinone) si getta dalla finestra: il gesto è avvenuto davanti a compagni e professori durante una lezione al liceo classico di Ferentino quando improvvisamente il ragazzo è salito sul banco e si è gettato nel vuoto a conclusione di un dramma personale che, evidentemente, già lo affliggeva da tempo.
La famiglia è disperata e si affida ai carabinieri per cercare di riscotruire l'accaduto ma i motivi veri e profondi per un simile gesto vanno ricercati non nell'evento ma nelle ragioni di in disagio vissuto dal ragazzo nell'ambito delle sue relazioni familiari o scolastiche e amicali.

Non è mai troppa la raccomandazione di vigilare sullo stato d'animo dei propri figli proprio in adolescenza quando si vive sempre la difficoltà di dover costruire la propria identità. A volte la paura di non farcela, almeno come si vorrebbe, può suggerire strade difficili, sbagliate e volte drammatiche.
Vivere è per tutti difficile ma i ragazzi sono anche molto vulnerabili.
La famiglia, e la scuola, sono chiamate a fare la propria parte: accompagnare questa trasformazione e far sentire la proprio presenza accanto affinché non prevalga nei ragazzi il senso del vuoto, dell' isolamento e dell'abbandono. Nei momenti più critici serve di sentirsi "INSIEME" perchè insieme è più facile trovare una via d'uscita, uin senso comune che ridia la forza di risalire l'abisso.

Antonio Artegiani

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