... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone

domenica 29 marzo 2009

Letture Personali

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo

Nel non sempre facile 'ruolo' di essere genitore/mamma mi sono voluta confrontare con libri che a mio parere possono aiutare e dare dei validi spunti di riflessione e mi permetto di consigliarli:
-In primis,è per me come una 'sacra bibbia' di partenza il libro 'Genitori si può-Saper crescere insieme ai propri figli del Dott.Artegiani Antonio,Morlacchi editore
-A seguire,per aver ben descritto il senso ed il valore dell'essere famiglia e dell'esserne parte integrante per gli affetti che vi sono in essa compresi il libro di Vittorino Andreoli 'Lettera alla tua famiglia',Rizzoli editore
-Nel continuum di approfondimento aggiungerei per la pratica quotidianail libro di Lucia Rizzi 'Fate i bravi' ,Bur-rizzoli.Dalla tata più famosa d'Italia,regole e consigli per diventare genitori sereni e felici"

giovedì 26 marzo 2009

vite pericolose

[giovani coraggiosi /1]


Il problema principale per i boss del nuovo impero camorristico sono uno scrittore e un magistrato.
Lo scrittore è Roberto Saviano, che con i 2.000.000 di copie di 'Gomorra' ha costretto questi padrini diventati padroni dell'economia a vivere sotto i riflettori: il successo del libro ha fatto terra bruciata intorno alle attività del clan in Italia e all'estero. Più che la forza divulgativa del volume, non gli perdonano l'ostinazione: il continuare a scrivere di camorra nonostante gli avvertimenti espliciti. E non tollerano quelle che per loro sono sfide personali, come la presenza in tribunale nel giorno della requisitoria. Dalla gabbia dei detenuti uno dei killer ha fissato Saviano, poi con un ghigno ha urlato: "Porta i miei saluti a don Peppino". Un riferimento a Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso nel feudo dei Casalesi, che con il suo sacrificio ha ispirato 'Gomorra': l'ultima minaccia di un sistema criminale che non riesce più a sopportare la pressione mediatica di articoli e interviste in tutta Europa. E dove i boss emergenti invocano un gesto clamoroso per "non perdere la faccia". ( notizie tratte d auns ervizio de l'Espresso )
Il pubblico ministero si chiama Raffaele Cantone: continua in silenzio a portare avanti indagini e processi contro la cupola del Casertano, mettendo a rischio investimenti e sicari. Raffaele Cantone, da un anno magistrato della Corte di cassazione, dal 1999 al 2007 ha ricoperto l’incarico di pubblico ministero presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli conducendo le maggiori indagini contro la camorra napoletana e casertana; in Solo per giustizia, in libreria dal 28 ottobre, ripercorre la propria esperienza sempre in primafila contro la malavita organizzata. Nel libro Cantone racconta il suo periodo alla Dda di Napoli. Diviene magistrato quasi per caso, dopo aver cominciato a fare pratica come avvocato penalista, per amore del diritto. Ed è proprio quel percorso che lo porta a divenire un nemico giurato dei clan. Non lo muove nessuna idea di redimere il mondo, nessuna vocazione missionaria a voler estirpare il cancro della criminalità organizzata. Lo guidano invece la conoscenza del diritto, la volontà di far bene il proprio lavoro, e anche il desiderio di capire un fenomeno vicino al quale era cresciuto. A Giugliano. Un territorio attraversato da guerre di camorra che ricorda sin da quando era ragazzo...

NON LASCIAMOLI SOLI, facciamoli conoscere a tutti, specialmente ai nostri ragazzi

[ giovani coraggiosi ]

Gli "Eroi di oggi" sono tutti quei ragazzi e ragazze, uomini e donne che non tacciono dinanzi ai soprusi, alle minacce per conquistare spazi alla legalità dove essi sono minacciati.

A noi tocca il compito di far conoscere questi eorismi, e rilanciare nelle nostre famiglie e nelle nostre classi una cultura della lealtà, del rispetto, della legalità.

Una cultura che quando ti è entrata dentro difficilmente riesci a sopire o rinnegare, te la porti dentro e entra a far parte della tua identità: raccontiamo ai nostri ragazzi che noi stiamo da questa parte senza fare i pesci in barile, senza evitare i discorsi, magari dandoli per scontati: ci vuole chiarezza e convinzione; forse un po' di coraggio per metterci la faccia e testimoniare i valori in prima persona. Occorre seminare questo interesse e questa tensione per la giustizia, per la lealtà, per il rispetto degli altri e per la comunità in cui si vive quando i bambini sono ancora bambini e i ragazzi sono ancora ragazzi: non c'è tempo da perdere e non è mai troppo presto per cominciare.
Noi lo vogliamo fare, nel nostro piccolo, nel nostro spazio perchè crediamo che i giovani ci insegnino molto e noi vogliamo sostenerli ed incoraggiarli, prendendo coraggio da loro.
In questo vedo tanti genitori e insegnanti chiamati a fare la loro parte in prima persona e vorremo creare un confronto perchè si ritrovino insieme a dialogare, a scambiare opinioni, materiale, informazioni, trovare lo spunto e la passione, ricaricarsi per ripartire e crederci ancora nel proprio ruolo, nel prorpio mestiere. Siamo convinti che uniti si è più forti, più determinati, più ccnvincenti... e perchè insieme è più facile... INSIEME è l'obiettivo di questo nostro blog e del nostro impegno civile e professionale. Per questo abbiamo creato e continuiamo a credere in questo progetto di educazione coerente fra genitori & insegnanti.
Antonio Artegiani

Con il nostro blog lanceremo una rubrica che chiameremo "giovani coraggiosi" per far conoscere questi giovani che si spendono per fare migliore il nostro paese. Contiamo di darvi, così, spunti di riflessione e anche materiale utile per far riflettere e lavorare i vostri ragazzi sul tema dei valori cercando di facilitare proprio quei genitori e insegnanti che vogliono spendersi con i loro ragazzi su questo tema: sostenere e far conoscere perchè non si sentano soli, siano più forti e riescano, con la loro attività di trincea a contagiare più gente possibile alla legalità.

mercoledì 25 marzo 2009

generazione consumata

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già,
dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo
del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
é un Dio che è morto,
ai bordi delle strade Dio è morto,
nelle auto prese a rate Dio è morto,
nei miti dell' estate Dio è morto...

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell' eroe
perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità,
le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato,
la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
é un Dio che è morto
nei campi di sterminio Dio è morto,
coi miti della razza Dio è morto
con gli odi di partito Dio è morto...

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi,
perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto...

Era il 1965 e questa canzone di Guccini diventava un simbolo di una riscossa sociale... che non si è mai compiuta davvero.
Oggi più che mai queste parole sembrano attuali e mai superate.Quella nostra generazione è apparsa molto pirotecnica ma troppo poco costruttiva: tante promesse e prove tecniche di cambiamento ma poi tutto è si sgonfiato.
Nessuna vera RIVOLUZIONE, nelle coscienze delle persone, si è compiuta. Abbiamo costruito, o contribuito a costruire una società capitalistica, iper consumistica, in buona parte disonesta o comunque molto attenta al proprio tornaconto, mettendo via, con troppa disinvoltura gli ideali iniziali.
Io appartengo a quella generazione e non sono particolarmente fiero di come è andata a finire: la ritengo una GENERAZIONE CONSUMATA.
Oggi è IL TEMPO DI UNA NUOVA GENERAZIONE in cui vedo esperienze ed esempi degni della massima attenzione e rispetto. Proprio perché credo che un Dio che muore dovrà pur risorgere un giorno... voglio credere in una società che possa cambiare e risorgere da questo impoverimento culturale e morale nel quale siamo piombati.
Credo nelle nuove generazioni fatte di quei ragazzi che testimoniano, che vivono, che rischiano in proprio per cambiare le cose che non gli piacciono e realizzare quelle in cui credono.
DIAMO SPAZIO A QUESTA NUOVA GENERAZIONE E LE TANTE COSE BELLE CHE COMPIE... CE NE SONO TANTE, ma restano spesso NASCOSTE per lasciar spazio e immagini, notizie, luoghi comuni, veline, miss e grande fratello...
Ognuno di noi può scovarle e raccontarle PER PROVARE A CREDERCI ANCORA CHE UN NUOVO MONDO E' POSSIBILE !

venerdì 20 marzo 2009

21 marzo: la PRIMAVERA delle COSCIENZE


Il 21 marzo, primo giorno di primavera si celebra in tutta Italia la XIV edizione della "Giornata della memoria e dell'impegno
in ricordo delle vittime delle mafie”, organizzata dalle associazioni Libera e Avviso pubblico, che quest'anno si terrà a Napoli

Un evento importante per il quale si prevede la partecipazione di 100mila persone da tutt'Italia: giovani, studenti, anziani, scuole, associazioni e parrocchie.

Facciamo in modo che anche nelle nostre famiglie e nelle nostre classi questa occasione non passi invano: apriamo un dialogo sui temi della legalità, della lealtà, della dedizione agli ideali in cui crediamo. I nostri figli hanno bisogno di stringere le mani di adulti ispirati dai valori che provano ad insegnargli.
Convinciamoli con la nostra convinzione.
In un mondo che sembra correre soltanto dietro ai soldi ed al profitto, comunque ottenuti, diamo un messaggio di rottura e di speranza, un piccolo segno ma che sia il segno del cambiamento della novità: ognuno sclega il suo ma che sia chiaro e inequivocabile. Ai loro occhi potrà destare attenzione e indurli a capire che vale la pena spendersi per la legalità.

Questo piccol gesto non può non venire da noi, genitori ed insegnanti, chiamati in prima persona ad essere per loro testimoni credibili in un mondo che rischia di deluderli giorno dopo giorno.

Questo blog proverà a fare la propria piccola parte provando a raccontare le storie dei tanti giovani che con il loro coraggio e i loro ideali stannno diventando dei piccoli grandi "eori di oggi" affrontando a viso aperto ogni forma di mafia per difendere la legalità e combattere ogni forma di sopruso.

giovedì 19 marzo 2009

Auguri a tutti i papà

In occasione della festa del papà voglio inviare a tutti voi che ci leggete i più calorosi auguri per la vostra mission: tanti auguri a tutti i papà affinché possiate trovare un modo "emozionalmente" intenso di far sentire la vostra presenza ai vostri figli.
Che voi sappiate sempre più proporre alla loro riflessione i significati esistenziali della vita, proprio quelli che avete appreso con fatica e impegno, rinunciando a elencare solo cose da fare e non fare; fateli appassionare alla vita raccontando le sue potenzialità che avete scoperto vivendo fin qui; raccontate i limiti che avete incontrato affinchè si abituino all'idea di doveròli affrontare; aiutateli a costruirsi i propri riferimenti valoriali partendo da quello che saprete testimoniare con la coerenza delle vostre scelte.
I figli danno per scontato che le mamme ci siano accanto a loro, proprio per questo un papà che sa ascoltarli e sa parlare mettendoci il cuore fa tanto, tanto bene ad ogni figlio, comunque sia, maschio o femmina e qualsiasi età abbia.
Anguri di cuore.
Antonio Artegiani

mercoledì 18 marzo 2009

OGGI OPERATORI DELLA CONOSCENZA, per la prima volta uniti in un fronte unico

Oggi tutti insieme gli "operatori della conoscenza" partecipano al loro sciopero generale contro i tagli del governo al SETTORE DELlA CONOSCENZA che va dagli asili, alle scuole di ogni ordine e grado, alle Università, agli enti di ricerca, agli istituti della formazione professionale e via discorrendo.

Si fermano, per la prima volta tutti uniti, insegnanti, docenti, precari,
ricercatori, collaboratori scolastici e dirigenti... tutti coloro , insomma che hanno a cuore le sorti della cultura e della scienza, della formazione e della ricerca in Italia.

NOI CI SENTIAMO DI SOLIDARIZZARE CON TUTTI VOI CHE LOTTATE PER IL VOSTRO LAVORO E PER DIFENDERE LE SORTI DEGLI ISTITUTI IN CUI OPERATE ACCOGLIENDO CON DEDIZIONE E PROFESSIONALITÀ' I NOSTRI FIGLI CHE VI AFFIDIAMO OGNI GIORNO.

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