Il Biscione che paga i manifestanti pro B. davanti al tribunale, Mediaset che paga la figurante falsa aquilana per lodare il governo, la figuraccia di gestione della situazione internazionale con la Libia e i profughi cercando di fare il doppio gioco, le leggi e leggine ad personam per pararsi il culo e chi più ne ha più ne metta... ma c'è qualcuno che si assume la responsbailità di tirare la tovaglia e sbaraccare la tavola che lor signori si sono apparecchiata per gozzovigliare a proprio insindacabile potere ?
Cercasi politici volenterosi, decisi e coraggiosi per ridare all'Italia una decenza di PAESE NORMALE, con la dignità che meriterebbe il popolo che discende dalle più antiche civiltà e a cui appartengono le più nobili espressioni culturali del pianeta.
... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone
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martedì 29 marzo 2011
giovedì 10 marzo 2011
La raucedine dell'opposizione: non c'è speranza di sentirla urlare nelle piazze lo scempio che Re Silvio sta facendo dell'Italia.
Due uomini italiani avrebbero tentato di corrompere una funzionaria dell'anagrafe della città natale di Ruby, in Marocco, per invecchiarla di due anni e salvare il premier.
Veramente la decenza non appartiene a questa classe politica che governa l'Italia. Quanto dovremo impegnarci, anche dopo Silvio, per riguadagnare nome e dignità a questo nostro paese ? E perché questa opposizione è seduta e non trova il coraggio di denunciare ? Capisco il limite dei numeri in parlamento ma non la raucedine in piazza !
E pensare che di buoni consigieri, agguerriti e determinati non ne mancano ma, caso strano, son tutti fuori dai ranghi del PD, sono nei giornali, in altri scranni, nella società civile ma non nel maggior partito di opposizione: questa è la grande iattura italiana che ha permesso a Silvio di erigere il suo Regno ! Meditiamo gente, meditiamo !
martedì 1 marzo 2011
...ma questi del PD che c'hanno in testa ?
Mi domando cercando risposte chiarificatrici ( per questo posto su questo blog ): ... ...ma questi del PD che c'hanno in testa ?
Non per polemica ma per capire.
Se guardiamo ogni dirigente nazionale ha un curriculum e una storia politica lunga e ricca.... ma in questo frangente politico in cui dovrebbe farla valere è come se si comportasse da neofita, da sprovveduto, da inesperto, non dico di politica, ma sopratutto di tattica ( ammesso che la strategia sia quella di far cadere B. e dare finalmente un sacrosanto governo, attendibile e responsbaile, a questo paese ).
Se analizziamo gli ultimi tempi troviamo che:
1) ideatori di primarie... spesso le perdono per miopia politica e, quando emerge l'astro Vendola, addirittura le rimettono in discussione senza dare una chiara e motivata strada alternativa.
2) Vendola capisce di essere un inciampo sulla via dell'intesa con il PD e, astutamente, propone BINDI, donna, capace, combattiva e soprattutto presidente del PD, quindi una proposta tutta a favore del PD: risposta di D'Alema le candidature non si propongono, si discutono. Strana questa tenace fermezza su regole e metodi quando tutti in politica delle regole se ne strafregano per usare metodi funzionali al proprio successo.
3) Il leader PD urlano ai quatro venti che penserebbero ad un accordo con il 3° polo. Nulla di male se lo dicessero una volta sottoscritto questo accordo e non prima, molto prima, perchè un conto urlare con la carta in mano un altro con niente in mano: lasciare trapelare una intenzione presta il fianco a facili smentite, che infatti non si sono fatte attendere, dalla controparte, un po' per vezzo e un po' per opportunità. Questo non è solo un errore è una stipidaggine che a quei livelli non ci si può permettere. Si finisce per mostrarsi senza identità e senza spessore politico.
4) in riferimento al punto 3 occorre aggiungere che oltrretutto si spiazza la controparte dell'accordo che si è vista implodere ( vedi FLI ) per la fuga di coloro che spaventati dall'idea di consociarsi con la sinistra hanno ritenuto di accettare i limiti di B. pur di non confondersi con l'avversario storico.
5 ) Per carità da molto parti si suggerisce una sorta di Comitato di Liberazione Nazionale contro B. ma allora prima lo si compne in segreto, con le dovute alleanze anche quelle più forzate, poi si fanno azioni e pressioni per svelare le ragioni della sua esistenza, infine si manifesta l'intesa politica con chiarezza di strategia, di tempi, di azioni e di intenti comuni da realizzare.
6) e infine faccio un passo indietro perchè non posso tacere sulla ingenuità di quel 14 dicembre quando si discusse la famosa fiducia a B. e il fronte anti B. invece di presentarsi compatto con una proposta di alternativa di governo ( che ne so una coalizione possibile attorno a una perosnalità nota e affidabile per es. Draghi o altri ) si presentò in ordine sparso senza un strategia palese su cui convergere anche i pochi indecisi: si finì così per offrire a B. l'ennesima occasione per mortificare il parlamento con le sue compravendite indecenti.
Tutto questo e purtroppo molto altro ancora mi fa interrogare sul PD e su quanto sia stata scellerata quella idea di congiungere due anime così diverse in un partito che non ha in sé la forza di decidere una strategia comune: chi vuole unirsi con il centro e chi con la sinistra: attendiamo con rassegnazione la inevitabile scissione elettorale che potrebbe essere addirittura mettere a rischio la stessa vittoria. VI PREGO DITEMI CHE MI STO SBAGLIANDO !!!
Non per polemica ma per capire.
Se guardiamo ogni dirigente nazionale ha un curriculum e una storia politica lunga e ricca.... ma in questo frangente politico in cui dovrebbe farla valere è come se si comportasse da neofita, da sprovveduto, da inesperto, non dico di politica, ma sopratutto di tattica ( ammesso che la strategia sia quella di far cadere B. e dare finalmente un sacrosanto governo, attendibile e responsbaile, a questo paese ).
Se analizziamo gli ultimi tempi troviamo che:
1) ideatori di primarie... spesso le perdono per miopia politica e, quando emerge l'astro Vendola, addirittura le rimettono in discussione senza dare una chiara e motivata strada alternativa.
2) Vendola capisce di essere un inciampo sulla via dell'intesa con il PD e, astutamente, propone BINDI, donna, capace, combattiva e soprattutto presidente del PD, quindi una proposta tutta a favore del PD: risposta di D'Alema le candidature non si propongono, si discutono. Strana questa tenace fermezza su regole e metodi quando tutti in politica delle regole se ne strafregano per usare metodi funzionali al proprio successo.
3) Il leader PD urlano ai quatro venti che penserebbero ad un accordo con il 3° polo. Nulla di male se lo dicessero una volta sottoscritto questo accordo e non prima, molto prima, perchè un conto urlare con la carta in mano un altro con niente in mano: lasciare trapelare una intenzione presta il fianco a facili smentite, che infatti non si sono fatte attendere, dalla controparte, un po' per vezzo e un po' per opportunità. Questo non è solo un errore è una stipidaggine che a quei livelli non ci si può permettere. Si finisce per mostrarsi senza identità e senza spessore politico.
4) in riferimento al punto 3 occorre aggiungere che oltrretutto si spiazza la controparte dell'accordo che si è vista implodere ( vedi FLI ) per la fuga di coloro che spaventati dall'idea di consociarsi con la sinistra hanno ritenuto di accettare i limiti di B. pur di non confondersi con l'avversario storico.
5 ) Per carità da molto parti si suggerisce una sorta di Comitato di Liberazione Nazionale contro B. ma allora prima lo si compne in segreto, con le dovute alleanze anche quelle più forzate, poi si fanno azioni e pressioni per svelare le ragioni della sua esistenza, infine si manifesta l'intesa politica con chiarezza di strategia, di tempi, di azioni e di intenti comuni da realizzare.
6) e infine faccio un passo indietro perchè non posso tacere sulla ingenuità di quel 14 dicembre quando si discusse la famosa fiducia a B. e il fronte anti B. invece di presentarsi compatto con una proposta di alternativa di governo ( che ne so una coalizione possibile attorno a una perosnalità nota e affidabile per es. Draghi o altri ) si presentò in ordine sparso senza un strategia palese su cui convergere anche i pochi indecisi: si finì così per offrire a B. l'ennesima occasione per mortificare il parlamento con le sue compravendite indecenti.
Tutto questo e purtroppo molto altro ancora mi fa interrogare sul PD e su quanto sia stata scellerata quella idea di congiungere due anime così diverse in un partito che non ha in sé la forza di decidere una strategia comune: chi vuole unirsi con il centro e chi con la sinistra: attendiamo con rassegnazione la inevitabile scissione elettorale che potrebbe essere addirittura mettere a rischio la stessa vittoria. VI PREGO DITEMI CHE MI STO SBAGLIANDO !!!
domenica 27 febbraio 2011
Monica Fontanelli e le sue vibranti parole indirizzate a B.
Presidente Berlusconi,
sono un'insegnante della scuola pubblica. Cerco di trasmettere ai miei studenti quei valori che sono propri di una societa' civile e democratica. La solidarieta', la comprensione, la tolleranza, la liberta' di pensiero. Cerco di formare cittadini e non sudditi, cerco di sviluppare nei ragazzi la capacita' critica, la capacita' di interpretare cio' che accade, il mondo nel quale vivono. La scuola statale, la scuola pubblica e' la scuola di tutti, e' la scuola democratica dove esiste il confronto e in questo momento e' l'argine alla deriva antidemocratica alla quale Lei sembra mirare. Il disegno del Suo Governo e del Ministro dell"Istruzione e' chiaro, le Leggi di riforma che avete votato mirano a dequalificare sempre piu' la scuola pubblica, a non garantire il diritto Costituzionale di una scuola di qualita' garantita a tutti e per tutti.
Sono orgogliosa di insegnare nella Scuola statale, sono fiera di poter trasmettere quei valori che sono scritti nella nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla cultura antifascista. E' evidente che si discostano molto da cio' che Lei rappresenta. Io insegno l'importanza della coerenza, della dignita', della sincerita', dell'impegno come condizione necessaria per conseguire gli obiettivi che ognuno di noi si pone. Continuero' a farlo Presidente, con l'impegno di sempre e con la consapevolezza che solo in questo modo noi insegnanti potremo fermare il vostro disegno di formare sudditi e non cittadini consapevoli.
Abbia un sussulto di dignita' e non venga, proprio Lei, a parlare di "valori", di famiglia.
Rispetti il lavoro di chi, per poco piu' di mille euro al mese, fa di tutto per dare ai giovani di questo Paese cultura, dignita', consapevolezza e onesta'.
La saluto nella speranza di avere al piu' presto un nuovo Presidente del Consiglio che possa essere preso come esempio dai giovani, un Presidente del Consiglio che non sia lo zimbello di tutto il mondo e che favorisca nel Paese una rinascita culturale, dopo lo scempio fatto in questi anni
Monica Fontanelli
sono un'insegnante della scuola pubblica. Cerco di trasmettere ai miei studenti quei valori che sono propri di una societa' civile e democratica. La solidarieta', la comprensione, la tolleranza, la liberta' di pensiero. Cerco di formare cittadini e non sudditi, cerco di sviluppare nei ragazzi la capacita' critica, la capacita' di interpretare cio' che accade, il mondo nel quale vivono. La scuola statale, la scuola pubblica e' la scuola di tutti, e' la scuola democratica dove esiste il confronto e in questo momento e' l'argine alla deriva antidemocratica alla quale Lei sembra mirare. Il disegno del Suo Governo e del Ministro dell"Istruzione e' chiaro, le Leggi di riforma che avete votato mirano a dequalificare sempre piu' la scuola pubblica, a non garantire il diritto Costituzionale di una scuola di qualita' garantita a tutti e per tutti.
Sono orgogliosa di insegnare nella Scuola statale, sono fiera di poter trasmettere quei valori che sono scritti nella nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla cultura antifascista. E' evidente che si discostano molto da cio' che Lei rappresenta. Io insegno l'importanza della coerenza, della dignita', della sincerita', dell'impegno come condizione necessaria per conseguire gli obiettivi che ognuno di noi si pone. Continuero' a farlo Presidente, con l'impegno di sempre e con la consapevolezza che solo in questo modo noi insegnanti potremo fermare il vostro disegno di formare sudditi e non cittadini consapevoli.
Abbia un sussulto di dignita' e non venga, proprio Lei, a parlare di "valori", di famiglia.
Rispetti il lavoro di chi, per poco piu' di mille euro al mese, fa di tutto per dare ai giovani di questo Paese cultura, dignita', consapevolezza e onesta'.
La saluto nella speranza di avere al piu' presto un nuovo Presidente del Consiglio che possa essere preso come esempio dai giovani, un Presidente del Consiglio che non sia lo zimbello di tutto il mondo e che favorisca nel Paese una rinascita culturale, dopo lo scempio fatto in questi anni
Monica Fontanelli
mercoledì 1 dicembre 2010
Rispediamo a B. il suo libercolo.
Ottima iniziativa di don Paolo Farinella di rispedire a mister B. il suo libercolo, chiedendo inoltre che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e/o della Scuola pubblica.
Saluti a tutti. Renato Cipolla
Rispediamo a B. il suo libercolo
di Paolo Farinella
Sacerdote
Berlusconi vuole nascondere il fallimento del suo padronato governativo inviando 10 milioni di copie di un libercolo con tutti i fallimenti del governo contrabbandati per «successi». Considerando che le spese saranno a carico nostro, chiedo a tutti di collegarsi al sito del governo e di spedire una e-mail preventiva di diffida, come previsto dalla legge.
Di seguito le indicazioni per disdire:
1. Collegarsi al sito del governo: http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp
2. Compilare i riquadri con i propri dati esatti: Nome, cognome, indirizzo, e-mail, città, oggetto.
3. All'oggetto si può scrivere: Diffida a spedirmi il libro "Due anni di governo".
4. Nella casella "Testo", copiare e incollare il seguente testo o altro a piacere:
Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicare che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali», nella fattispecie articolo 7 comma 4b; chiedo inoltre che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e/o della Scuola pubblica. Mi auguro che in un tempo in cui gli Italiani e le Italiane fanno sacrifici enormi e la disoccupazione interessa oltre 10 milioni di persone, il governo receda da questa insana e immorale iniziativa, spendendo denaro pubblico per pubblicità governativa. Saluti.
5. Inviare. Si riceverà una e-mail di "Ricevuta" alla quale non bisogna rispondere.
Mi auguro che queste e-mail siano milioni e che intasino il Governo finché non scoppia come una fogna maleodorante.
In subordine
Se qualcuno dovesse riceverlo lo stesso perché costoro se ne fanno un baffo delle leggi perché delinquenti dentro, fuori, accanto, sopra e sotto, RESISTIAMO ANCORA E SEMPRE RISPEDENDOLO AL MITTENTE A SPESE SUE (che poi sono sempre nostre).
Di seguito le indicazioni per disdire:
1. Collegarsi al sito del governo: http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp
2. Compilare i riquadri con i propri dati esatti: Nome, cognome, indirizzo, e-mail, città, oggetto.
3. All'oggetto si può scrivere: Diffida a spedirmi il libro "Due anni di governo".
4. Nella casella "Testo", copiare e incollare il seguente testo o altro a piacere:
Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicare che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali», nella fattispecie articolo 7 comma 4b; chiedo inoltre che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e/o della Scuola pubblica. Mi auguro che in un tempo in cui gli Italiani e le Italiane fanno sacrifici enormi e la disoccupazione interessa oltre 10 milioni di persone, il governo receda da questa insana e immorale iniziativa, spendendo denaro pubblico per pubblicità governativa. Saluti.
5. Inviare. Si riceverà una e-mail di "Ricevuta" alla quale non bisogna rispondere.
Mi auguro che queste e-mail siano milioni e che intasino il Governo finché non scoppia come una fogna maleodorante.
In subordine
Se qualcuno dovesse riceverlo lo stesso perché costoro se ne fanno un baffo delle leggi perché delinquenti dentro, fuori, accanto, sopra e sotto, RESISTIAMO ANCORA E SEMPRE RISPEDENDOLO AL MITTENTE A SPESE SUE (che poi sono sempre nostre).
giovedì 18 novembre 2010
Crollano le gite scolastiche.
Crollano le gite scolastiche.
Colpa dei tagli?
Colpa dei tagli?
La direttrice del Museo Egizio di Torino chiede un intervento al ministro Gelmini
da Tuttoscuola, 17.11.2010
Gli operatori turistici sono preoccupati per il calo - in qualche caso sembra si debba parlare di vero e proprio crollo - delle prenotazioni per viaggi di istruzione e gite scolastiche.
Le gite scolastiche e le visite didattiche costituiscono da sempre una notevole risorsa per il turismo di casa nostra (il giro d'affari del settore sfiora il mezzo miliardo di euro all'anno), ma quest'anno potrebbero non portare il previsto apporto economico, causando effetti negativi sugli operatori del settore.
La causa sembra da imputare ai tagli della riforma Gelmini, ma, visto che i costi delle gite sono a carico delle famiglie, è più logico ritenere che i tagli non siano i diretti responsabili di questa crisi, ma costituiscano, piuttosto, la causa della protesta di molte scuole dove i docenti hanno deciso di mettere in atto, contro la manovra finanziaria, l'astensione da tutte le attività extracurricolari, gite comprese.
Alcuni musei, come, ad esempio, quello egizio di Torino, imputano, però, la crisi di presenza dei giovani visitatori proprio ai tagli di organico che, per il settore della scuola elementare, hanno ridotto o annullato le compresenze, utili per le visite esterne e i viaggi di istruzione. La direttrice del Museo Egizio, Eleni Vassilika, ha scritto al ministro Gelmini, lamentando il drastico calo di scolaresche in visita e proponendo che i docenti possano essere accompagnati da genitori, in surroga del personale scolastico mancante, necessario per l'assistenza agli alunni più piccoli.
giovedì 4 novembre 2010
Voglio vedere Renzi E GLI ALTRI su YOUDEM domenica perchè PD e YOUDEM sono anche nostri.
Renzi è il simbolo di una opinione importante della base PD. Dice cose che sentiamo da tempo ma pochi hanno il coraggio di esprimere.
"ROTTAMATORI" però è una sintesi giornalistica ingenerosa per questi ragazzi che vogliono costruire qualcosa di nuovo e non distruggere: anche l'UNITA' sappia dosare le parole e guardare dentro a questa realtà che si muove, fortunatamente nel PD, fra tanta inconsistenza di proposte e di identità !
Miope il tentativo di Bersani di togliere platea ai giovani convocando in contemporanea i circoli a ROMA, MIOPIA CHE CONFERMA LA NECESSITA' DI CAMBIARE.
Voglio vedere Renzi E GLI ALTRI su YOUDEM domenica perchè PD e YOUDEM sono anche nostri.
l'11 ottobre abbiamo pubblicato su questo blog l'informativa sull'iniziativa di Firenze, vi rimando a quella per saperne di più e vi invito a seguire questo week end quello che succederà a Firenze conb Renzi, Civati, Zingaretti e tante belle facce di questo nuovo PD, più la base li sosterrà più il tentativo di banalizzarli come un fenomeno da vetrina e da arrampicatori sarà vano.
"ROTTAMATORI" però è una sintesi giornalistica ingenerosa per questi ragazzi che vogliono costruire qualcosa di nuovo e non distruggere: anche l'UNITA' sappia dosare le parole e guardare dentro a questa realtà che si muove, fortunatamente nel PD, fra tanta inconsistenza di proposte e di identità !
Miope il tentativo di Bersani di togliere platea ai giovani convocando in contemporanea i circoli a ROMA, MIOPIA CHE CONFERMA LA NECESSITA' DI CAMBIARE.
Voglio vedere Renzi E GLI ALTRI su YOUDEM domenica perchè PD e YOUDEM sono anche nostri.
l'11 ottobre abbiamo pubblicato su questo blog l'informativa sull'iniziativa di Firenze, vi rimando a quella per saperne di più e vi invito a seguire questo week end quello che succederà a Firenze conb Renzi, Civati, Zingaretti e tante belle facce di questo nuovo PD, più la base li sosterrà più il tentativo di banalizzarli come un fenomeno da vetrina e da arrampicatori sarà vano.
lunedì 11 ottobre 2010
La Repubblica che vogliamo
Dal 5 al 7 Novembre a Firenze è previsto un grande evento dei "giovani" under 40 del PD e della nuova sinistra: "Prossima fermata: Italia" ( clicca sul titolo per il sito ufficiale )
http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=157913440895991
c'è anche una pagina di Agorà Umbria per l'evento di Firenze, dove co si può iscrivere (oltre quella generale, indicata da Civati) se avete intenzione di venire; così noi umbri possiamo magari organizzarci per prenotazioni e car sharing: http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=129861023732227.
Sono invitati tutti colo che sono interessati e appartengano ad una qualunque "tribù democratica" e progressista democratica, come dice Giuseppe Civati di cui riportiamo il messaggio di invito all'evento.
C'è un gruppo anche in Umbria che sta lavorando da alcuni mesi con il Progetto Oltre e che sta preparando un piccolo contributo alla discussione di Firenze. La pagina Facebook a cui vi potete iscrivere è: http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=157913440895991
c'è anche una pagina di Agorà Umbria per l'evento di Firenze, dove co si può iscrivere (oltre quella generale, indicata da Civati) se avete intenzione di venire; così noi umbri possiamo magari organizzarci per prenotazioni e car sharing: http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=129861023732227.
Chi invece avesse anche voglia di partecipare al contributo, per informazioni può contattare Alessio Cavalieri a.cavalieri@serviziperlasanita.com
La Prima è finita male, la Seconda non è nemmeno iniziata. Forse è meglio provare con la Terza Repubblica.
Ci vediamo a Firenze, dal 5 al 7 novembre 2010, presso la stazione Leopolda (si arriva con la metrotranvia dalla stazione di Santa Maria Novella).
Metafora ferroviaria, alla Calvino: se una notte d'inverno... finisse, finalmente. E si aprisse un'altra stagione.
Una Repubblica in cui la politica è una cosa tra le altre, non rinuncia al suo ruolo di guida, ma non si impone ai cittadini. Al contrario.
Una Repubblica in cui si ritrovi una misura e una credibilità, si punti al ricambio, si ridia voce agli elettori per scegliere i loro rappresentanti, provincia per provincia. Di stazione in stazione, appunto, con un'attenzione speciale per chi in questi anni è stato lontano dal potere.Una Repubblica in cui i parlamentari siano la metà e guadagnino come i sindaci di una città come Firenze, non tre volte tanto. Perché non si fa politica per fare soldi, in nessuna accezione del termine.
Una Repubblica fondata sul lavoro, come una volta, non sulla rendita e sulla speculazione. In cui si torni a investire dove serve, in cui si torni a ragionare su quello che ci attende, e non solo su quello che è appena accaduto.
Una Repubblica in cui ci siano regole che danno la libertà proprio perché sono rispettate. E perché sono comprensibili, però.
Una Repubblica aperta e rigorosa, ordinata, in cui se si dice no al nucleare, si presenta un piano energetico alternativo (che sarebbe anche l'unico): perché, come ha detto qualcuno, la patria è quello che capiterà a chi viene dopo di noi.
Una Repubblica in cui non si sprechi e si risparmi, dall'ambiente alla spesa pubblica.Una Repubblica in cui sia premiato il merito, perché però la scuola e le occasioni per crescere saranno alla portata di tutti.
Una Repubblica delle famiglie, a cominciare dalla casa in cui vivere.
Una Repubblica in cui i diritti non siano negati e i doveri non siano una domanda: «dov'eri?».
A Firenze «ci divertiremo seriamente», come abbiamo promesso di fare. Ascolteremo le voci dell'Italia che ci piace e di chi politica la fa bene, con gusto e con passione. E con la preparazione che ci vuole.
Matteo Renzi è promotore, riferimento e ospite di un momento politico partecipato e condiviso. Oltre mette a disposizione la propria struttura (unica espressione del politichese che ci permettiamo) per rendere più gradevole e democratica la partecipazione di tutti.
Vi chiediamo di far pervenire il vostro contributo entro il 24 ottobre, in tutte le forme conosciute: buone pratiche, idee, progetti e suggestioni. Anche un piccolo contributo economico, perché nella Terza Repubblica ci saranno meno rimborsi elettorali, ma ci vorrà l'aiuto di tutti e le idee dovranno essere sostenute.
Per parte nostra, l'unica cosa che faremo sarà quella di mettere tutti nelle condizioni di partecipare, intervenire, discutere. «Alla pari», senza precedenze, né candidature da lanciare, né cordate da sostenere.
Ci rivolgeremo, perciò, a tutte le tribù democratiche e progressiste del Paese.
A voi chiediamo soltanto di venire e di replicare, in futuro, questo appuntamento. Perché le stazioni sono tante, diffuse in quasi tutto il Paese. E le idee corrono sulla rete. E vorremmo abbonarci a un'Italia diversa, rinnovata. La prossima: vicina, solidale, nuova e, a suo modo, rivoluzionaria.
C'è l'evento Facebook (potrebbe non esserci?), c'è l'email a cui chiedere informazioni, ci saranno alberghi convenzionati, per tutte le tasche. Ci sarà Firenze, la sua cultura e la sua bellezza. Ci sarà molto spazio (anche fisicamente, intendo) per presentare le proprie idee. Ci sarà la politica. Quella che saremo in grado di esprimere.
Giuseppe Civati
lunedì 4 ottobre 2010
Non accetteremo più che facciano a modo loro: un popolo c'è e non può più essere ignorato
Ieri il popolo viola è risceso in campo e sento che è una cosa importante. Con loro c'era anche Ignazio Marino e questo mi dà un senso di tranquillità perché credo molto nelle sue testimonianza: vere, autentiche, appassionate !Forse non erano tutti quelli dell'altra volta ma ciò non vuol dire che fosse meno importante il loro gesto.
Io credo che siamo in una fase particolare della nostra Repubblica: forse la sfida non è solo alla destra è anche alla sinistra che deve ripensarsi come messaggio politico.
Forse è arduo ma sento che questo passaggio difficile del nostro paese sta facendo riflettere molti politici e penso che dopo questa catastrofe le cose davvero non potranno più essere come prima, il balletto della politica, la sensazione che quelli lassù possano fare il bello e il cattivo tempo senza tenere conto della base, mi pare stia finendo.
Il popolo viola è lì e spero che sia guardingo ed attento non ci stanno a farsi ingarbugliare ancora una volta... io penso che davvero le cose stiano cambiando e non dar vertice: è questo che mi dà fiducia. Penso che una nuova classe dirigente di sinistra non possa più fare a meno di interorgarsi ed ascoltare questa base, questo Popolo che non è solo contro B. ma è anche per una nuova rinascita e rinnovamento della politica, delle persone, ma anche di un nuovo patto fra eletto ed elettore.
Che ne pensate ?
Ant Art
venerdì 1 ottobre 2010
la Newsletter di oggi di IGNAZIO MARINO
Care amiche, cari amici,
è ancora la politica traballante e tremolante di questo Governo a tenere banco in questi giorni. Questioni di numeri e compravendite di parlamentari davvero indegne di questo Paese. Ho ascoltato con attenzione il discorso del presidente del Consiglio al Senato, i suoi accenni all'agenda bioetica mi hanno lasciato allibito: questa maggioranza non ha ancora capito che la guida di questo Paese non può essere il Corano o il Talmud, il riferimento è (e resta) la laicità della nostra Costituzione. Il capo del partito dell'amore anni fa ci promise che avrebbe trovato una cura per il cancro, oggi ci dice come curare i nostri pazienti: se non fosse tragico, sarebbe comico.
Non è possibile che la legge sul testamento biologico la scriva chi vince le elezioni. Non è una maggioranza politica a dover scegliere le migliori terapie per un paziente, ma è l'ammalato insieme alla propria famiglia e al proprio medico.
Intanto, il Partito Democratico alla Direzione del 23 settembre ha cercato un chiarimento per superare una crisi politica, più giornalistica che reale. Il chiarimento c'è stato, ora cerchiamo di ricordare che alle persone non interessano affatto le nostre beghe interne e le nostre inquietudini. Allora basta con i 'rottamatori', con i turchi giovani e vecchi, con i documenti e i pacchi dono. Il Pd deve rafforzare la squadra con metodo collegiale, con maggiore democrazia interna e trasparenza ma soprattutto servono contenuti concreti. Le mie priorità sono: lavoro, scuola e sanità pubblica, sud e legalità, cultura, diritti e ambiente.
Settembre è stato il mese della sanità, della scuola e dell'università. Purtroppo non per evoluzioni positive o investimenti in sviluppo, ma per le giuste proteste di precari e ricercatori, oltre ai tragici allarmi arrivati dalle sale operatorie di diversi ospedali al Nord e al Sud.
Scuola e Università. I tagli, le riforme programmate e attuate senza averne ancora le risorse, testimoniano che questo Governo non agisce in stato confusionale, ma ha un progetto preciso: distruggere tutto quello che ci rende uguali, a partire dalla scuola e dalla sanità pubblica.
Sul fronte specifico dell'università, e' giusto far sapere all'Italia che buona parte dell'insegnamento universitario ricade sulle spalle dei ricercatori. La riforma Gelmini 'senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica' (ripetuto 11 volte nel DDL), cioè senza investimenti nel settore in cui tutti gli altri paesi investono, articola la docenza in ordinari e associati, ma dimentica di attribuire lo status di docenti ai ricercatori, che invece potranno essere inquadrati, per ben 6 anni, con contratti a tempo determinato senza certezza alcuna sull'immissione in ruolo. Infatti, la cosiddetta tenure track è legata all'esistenza e l'assegnazione di risorse economiche dedicate.
Sanità. Nel nostro Servizio sanitario nazionale la maggior parte dei medici, delle infermiere e delle ostetriche, ogni mattina e ogni notte si reca in ospedale con l'idea di essere d'aiuto alle donne che si rivolgono al nostro sistema pubblico. Purtroppo singoli eventi, a partire da quello della inaccettabile lite in sala parto a Messina, conclusasi con una mamma che ha rischiato di morire dissanguata ed ha perso l'utero e un bambino con evidenza di danni cerebrali, gettano sul lavoro di tanti, discredito e ombre. Ci sono tre punti, a mio parere, su cui è importante agire: la regolazione dell'attività intramoenia (esiste già una legge, ma il Governo ne ha posticipato l'applicazione al gennaio 2013); la verifica del rispetto dei protocolli (se avessimo un garante della salute di nomina non politica, tanti incidenti si potrebbero evitare) e, infine, dal punto di vista operativo, la distinzione in sala parto tra medico di guardia e medico curante (basterebbe un'ordinanza del Ministero della Salute).
è ancora la politica traballante e tremolante di questo Governo a tenere banco in questi giorni. Questioni di numeri e compravendite di parlamentari davvero indegne di questo Paese. Ho ascoltato con attenzione il discorso del presidente del Consiglio al Senato, i suoi accenni all'agenda bioetica mi hanno lasciato allibito: questa maggioranza non ha ancora capito che la guida di questo Paese non può essere il Corano o il Talmud, il riferimento è (e resta) la laicità della nostra Costituzione. Il capo del partito dell'amore anni fa ci promise che avrebbe trovato una cura per il cancro, oggi ci dice come curare i nostri pazienti: se non fosse tragico, sarebbe comico.
Non è possibile che la legge sul testamento biologico la scriva chi vince le elezioni. Non è una maggioranza politica a dover scegliere le migliori terapie per un paziente, ma è l'ammalato insieme alla propria famiglia e al proprio medico.
Intanto, il Partito Democratico alla Direzione del 23 settembre ha cercato un chiarimento per superare una crisi politica, più giornalistica che reale. Il chiarimento c'è stato, ora cerchiamo di ricordare che alle persone non interessano affatto le nostre beghe interne e le nostre inquietudini. Allora basta con i 'rottamatori', con i turchi giovani e vecchi, con i documenti e i pacchi dono. Il Pd deve rafforzare la squadra con metodo collegiale, con maggiore democrazia interna e trasparenza ma soprattutto servono contenuti concreti. Le mie priorità sono: lavoro, scuola e sanità pubblica, sud e legalità, cultura, diritti e ambiente.
Settembre è stato il mese della sanità, della scuola e dell'università. Purtroppo non per evoluzioni positive o investimenti in sviluppo, ma per le giuste proteste di precari e ricercatori, oltre ai tragici allarmi arrivati dalle sale operatorie di diversi ospedali al Nord e al Sud.
Scuola e Università. I tagli, le riforme programmate e attuate senza averne ancora le risorse, testimoniano che questo Governo non agisce in stato confusionale, ma ha un progetto preciso: distruggere tutto quello che ci rende uguali, a partire dalla scuola e dalla sanità pubblica.
Sul fronte specifico dell'università, e' giusto far sapere all'Italia che buona parte dell'insegnamento universitario ricade sulle spalle dei ricercatori. La riforma Gelmini 'senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica' (ripetuto 11 volte nel DDL), cioè senza investimenti nel settore in cui tutti gli altri paesi investono, articola la docenza in ordinari e associati, ma dimentica di attribuire lo status di docenti ai ricercatori, che invece potranno essere inquadrati, per ben 6 anni, con contratti a tempo determinato senza certezza alcuna sull'immissione in ruolo. Infatti, la cosiddetta tenure track è legata all'esistenza e l'assegnazione di risorse economiche dedicate.
Sanità. Nel nostro Servizio sanitario nazionale la maggior parte dei medici, delle infermiere e delle ostetriche, ogni mattina e ogni notte si reca in ospedale con l'idea di essere d'aiuto alle donne che si rivolgono al nostro sistema pubblico. Purtroppo singoli eventi, a partire da quello della inaccettabile lite in sala parto a Messina, conclusasi con una mamma che ha rischiato di morire dissanguata ed ha perso l'utero e un bambino con evidenza di danni cerebrali, gettano sul lavoro di tanti, discredito e ombre. Ci sono tre punti, a mio parere, su cui è importante agire: la regolazione dell'attività intramoenia (esiste già una legge, ma il Governo ne ha posticipato l'applicazione al gennaio 2013); la verifica del rispetto dei protocolli (se avessimo un garante della salute di nomina non politica, tanti incidenti si potrebbero evitare) e, infine, dal punto di vista operativo, la distinzione in sala parto tra medico di guardia e medico curante (basterebbe un'ordinanza del Ministero della Salute).
sabato 11 settembre 2010
«Sarai sempre il nostro Angelo»
«Sarai sempre il nostro Angelo» a Pollica/Acciaroli la gente saluta caramente il suo sindaco-eroe. Spero tanto che per un faro che si spegne tanti altri falò si accendano per illuminare e scaldare gli Italiani, un popolo che è ora che ritrovi quella dignità e quell'amor proprio necessari per ricostruire o spessore morale di questo paese dopo lo tzunami Berlusconi.
E per una specie di contrappasso ci troviamo costretti ad accettare un così vergognoso premier che invece di andare a onorare un grande esempio di virtù civica come Angelo Vassallo va in Russia a sputtanare davanti a tutti il paese che ancora, nostro malgrado, si onora di governare disonorandolo in ogni occasione e ogni contesto internazionale. Che vergogna, che amarezza.
E' veramente questa l'Italia: eroi e approfittatori che si rincorrono in un teatrino assurdo... soltnato che i primi quasi sempre soccombono perché i secondi non se ne fregano di proteggerli adeguatamente: sconforto o speranza... decidete voi...
giovedì 26 agosto 2010
L'idea di Civati per un politica del risveglio
da L'UNITA' online l'ultima puntata del "viaggio dell'Unità, 150 anni dopo" di Pippo Civati. Un bello scritto che merita una riflessione e forse un lancio di Civati verso una posizione di maggior rilievo politico nell'ambito del PD. Le forze in campo con le nuove generazioni sono davvero notevoli... speriamo che i "vecchi" gli diano spazio e non scimmiottino coloro che, al tempo del PC, tenevano tutto nelle proprie mani fino alla morte.
Faccia pulita, meno giovane di quanto possa sembrare numero due dello schieramento di Ignazio Marino, secondo me è un'ottima scelta pe run cambiamento reale.( per leggere l'articolo clicca sul titolo )
Faccia pulita, meno giovane di quanto possa sembrare numero due dello schieramento di Ignazio Marino, secondo me è un'ottima scelta pe run cambiamento reale.( per leggere l'articolo clicca sul titolo )
martedì 24 agosto 2010
Primarie: l’ipotesi Zingaretti piace a molti | Il Fatto Quotidiano

mercoledì 4 agosto 2010
Quei soldi maledetti - Corriere della Sera
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
L’ultima stima di qualche anno fa che ho sott’occhio contabilizza il Pil, il Prodotto interno lordo, del mondo in 54 trilioni di dollari, mentre gli attivi finanziari globali risultano quattro volte tanto, di addirittura 240 trilioni di dollari. Oggi, con i derivati e altre furbate del genere, questa sproporzione è ancora cresciuta di chissà quanto. E questa sproporzione non solo è di per sé malsana ma modifica la nozione stessa di sistema economico, di economia.
Semplificando al massimo, da un lato abbiamo una economia produttiva che produce beni, che crea «cose», e i servizi richiesti da questo produrre, e dall’altro lato abbiamo una economia finanziaria essenzialmente cartacea fondata su vorticose compravendite di pezzi di carta. Questa economia cartacea non è da condannare perché tale, e nessuno nega che debba esistere.
Il problema è la sproporzione; una sproporzione che trasforma l’economia finanziaria in un gigantesco parassita speculativo la cui mira è soltanto di «fare soldi », di arricchirsi presto e molto, a volte nello spazio di un secondo. Gli economisti «classici » facevano capo all'economia produttiva; oggi i giovani sono passati in massa all’economia finanziaria. È lì, hanno capito, che si fanno i soldi, ed è in quel contesto che l’economia come disciplina che dovrebbe prevedere, e perciò stesso prevenire e bloccare gli errori, si trasforma in una miriade dispersa di economisti «complici» che partecipano anch’essi alla pacchia.
È chiaro che in futuro tutta la materia dell’economia finanziaria dovrà essere rigorosamente regolata e controllata. Ma anche l’economia produttiva si deve riorientare e deve cominciare a includere nei propri conti le cosiddette esternalità. Per esempio, chi inquina l’aria, l’acqua, il suolo, deve pagare. Vale a dire, tutto il sistema di incentivi va modificato. La dissennata esplosione demografica degli ultimi decenni mette a nudo che la terra è troppo piccola per una popolazione che è troppo grande.
Ma anche su questa sproporzione gli economisti non hanno battuto ciglio. Anzi, per loro stiamo andando di bene in meglio, perché tanti più bambini tanti più consumatori e tanti più soldi. Il loro «far finta di non ricevere», di non vedere, è così clamoroso da indurre Mario Pirani a chiedersi (su Repubblica) se gli economisti abitino sulla terra o sulla luna. Io direi su una luna che è due volte più grande della terra. Ma qui cedo la parola a Serge Latouche, professore alla Università di Parigi, economista eretico ma anche lungimirante. Latouche ha calcolato che lo spazio «bioproduttivo » (utile, utilizzabile) del pianeta Terra è di 12 miliardi di ettari. Divisa per la popolazione mondiale attuale questa superficie assegna 1,8 ettari a persona. Invece lo spazio bioproduttivo attualmente consumato pro capite è già, in media, di 2,2 ettari.
E questa media nasconde disparità enormi. Se tutti vivessero come i francesi ci vorrebbero tre pianeti; e se tutti vivessero come gli americani ce ne vorrebbero sei. La morale di questa storia è che già da troppo tempo siamo infognati in uno sviluppo non-sostenibile, e che dobbiamo perciò fare marcia indietro. Latouche la chiama «decrescita serena». Serena o no, il punto è che la crescita continua, infinita, non è obbligatoria. Oramai è soltanto suicida.
Giovanni Sartori
25 giugno 2010
martedì 13 luglio 2010
Opposizione facci sognare una nuova primavera
In questi giorni di vacanza che ci siamo presi siamo rimasti un po' distanti ma uan tra le tante che abbiamo letto è stata carina e la voglio riportare:
Il danno è grosso perchè non è solo un fatto politico ma è una sicurezza morale che va in crisi, che va in pezzi... e la ricaduta di credibilità e di fiducia delle nuove generazioni nella attuale classe dirigente, che poi è costituita dalla generazione dei propri genitori e dei propri nonni è di una portata inimmaginabile.
Spero solo che qualcuno lo intuisca e si candidi per una vera rinascita. Non possono bastare certo inquirenti e indagini occorre sapere cosa fare dataa la condizioen di sbando di chi ci governa.
Non abbamo bisogno di sostenere stampelle Casiniane al governo perchè la barca non può salvarsi senza un vero colpo di remi. Non sarà facile evitare il rischio del colpo di coda finale di questa classe dirigente che pur di salvarsi sarebbe pronta a tutto. L’opposizione non può non capirlo e deve darci il segnale che lo intuisce e che può farlo evitando di prestarsi ai giochetti tattici di palazzo perchè noi tutti , fuori, italiani per bene, ci aspettiamo altro, ci aspettiamo di ripartire con fiducia a ricostruire, tolte la macerie di questo terremoto, l'Italia che ci merittiamo per noi e per i nostri figli !
<< Bersani dichiara stiamo cercando un'Alternativa !Ehi, sveglia l'alternativa saresti Tu ! >>.E' vero che la situazione è tutt'altro che ilare ma la battuta serve a riflettere e vorremo che davvero questo PD capisse il proprio mandato in questo frangente in cui pare stiano emergendo cose che immaginavamo ma che ancora non avevamo scoperto.
Il danno è grosso perchè non è solo un fatto politico ma è una sicurezza morale che va in crisi, che va in pezzi... e la ricaduta di credibilità e di fiducia delle nuove generazioni nella attuale classe dirigente, che poi è costituita dalla generazione dei propri genitori e dei propri nonni è di una portata inimmaginabile.
Spero solo che qualcuno lo intuisca e si candidi per una vera rinascita. Non possono bastare certo inquirenti e indagini occorre sapere cosa fare dataa la condizioen di sbando di chi ci governa.
Non abbamo bisogno di sostenere stampelle Casiniane al governo perchè la barca non può salvarsi senza un vero colpo di remi. Non sarà facile evitare il rischio del colpo di coda finale di questa classe dirigente che pur di salvarsi sarebbe pronta a tutto. L’opposizione non può non capirlo e deve darci il segnale che lo intuisce e che può farlo evitando di prestarsi ai giochetti tattici di palazzo perchè noi tutti , fuori, italiani per bene, ci aspettiamo altro, ci aspettiamo di ripartire con fiducia a ricostruire, tolte la macerie di questo terremoto, l'Italia che ci merittiamo per noi e per i nostri figli !
lunedì 21 giugno 2010
FINALMENTE un intervento VERO, CONCRETO, ACCORATO da non perdere e DA APPLAUDIRE SPELLANDOSI LE MANI !!
Intervento di Mila Spigola, insegnante della Sicilia, alla manifestazione Nazionale del Pd al Palalottomatica. Roma 19 giugno 2010 - A S C O L T A T E L A, è una grande lezione di vita, di politica, di passione, quella che vorremmo sempre di più che animasae il nostro PD, al posto, magari di troppi appetiti di poltrona e di potere.
venerdì 18 giugno 2010
scoprite altri bei videoppelli di Repubblica contro la legge bavaglio
sevirà per sentirci meno soli e... forse, forse qualche cedimento questa arrogante maggioranza comincia a mostrarlo... incrociamo le dita e intanto godetevi queste belle riflessioni proposte da Repubblica ( clicca sul titolo )
sabato 12 giugno 2010
...e la Chiesa sta a guardare
e la Chiesa sembra aver perso quel senso del limite, del valore sociale, della morale comunitaria. Strizza l'occhio a una destra che ormai non è più in grado di tutelare nessun valore condiviso, sola alla disperata difesa dei propri, miserabili interessi di parte.
Ragionano evedentemente così. Per loro i veri valori del cristianesimo possono andare a farsi "benedire" tanto a loro pensano loro stessi, arricchirsi, gozzovigliare e trombare, agli altri pensa Dio, comodo no !
A questa classe dirigente non gliene importa un fico secco del popolo, se non quando lo può sfruttare per farso votare.
E' ora di dire basta e speriamo che i cristiani capiscano e abbiano un sussulto di orgoglio cosiale e cristiano e sappiano suggerire alal Chiesa di cambiare cavallo.
Ragionano evedentemente così. Per loro i veri valori del cristianesimo possono andare a farsi "benedire" tanto a loro pensano loro stessi, arricchirsi, gozzovigliare e trombare, agli altri pensa Dio, comodo no !
A questa classe dirigente non gliene importa un fico secco del popolo, se non quando lo può sfruttare per farso votare.
E' ora di dire basta e speriamo che i cristiani capiscano e abbiano un sussulto di orgoglio cosiale e cristiano e sappiano suggerire alal Chiesa di cambiare cavallo.
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