... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone

venerdì 28 gennaio 2011

Cara Nicole, riprenditi i tuoi sogni...

Leggete questo bell'appello di Giulia Innocenzi, la ragazza di "Generazione zero"  di Annozero, nei confronti della sua coetanea Nicole Minetti. Oltre all'obietivo dell'appello, colpisce la freschezza e la saggezza di una visione del tutto diversa, pur giovanile, della vita e del proprio impegno personale e pubblico. 
( cliccare sul titolo )

martedì 25 gennaio 2011

Povera Italia

Povera Questa Italia, sembra un paese destinato a non maturare, a diventare adulto con difficoltà, proprio come capita a certi adolescenti che non riescono a crescere, a deocllare e restano infantili a lungo. Non riesce a trovare la propria dimensione di autonomia e di autosufficienza: relazioni intrigate, interdipendenza da poteri forti e dal vaticano ne hanno condizionato la vita. Dapprima con la DC che ne ha interpretato in modo monopolistico la fase evolutiva, poi con il craxismo che l’ha sfruttata a piene mani con tornaconti e reti di consociativismo, ora con il Berlusconismo che ne ha definitivamente complicato la vita confondendo i piani della morale con quelli dell’edonismo puro, alterando il senso critico e il concetto stesso di pubblica e privata decenza.

Povera Italia, sarà mai capace di uscirne da questa immaturità sociale e politica, forse sì, ma quante generazioni ne dovranno ancora farne le spese !

martedì 11 gennaio 2011

Non bastano i soldi per essere felici

Non sono solo i profitti ( 6400 volte lo stipendio di un operaio ) spropositati per un uomo, ma l'esagerata supponenza e la sfrontatezza di pensare che se qualcuno deve rimetterci del proprio non possano che essere gli operai.
Siano tanti o pochi questi diritti negati agli operai penso che sempre troppi... perché una possibilità in meno, tra quelle previste, di fare pipì e fumarsi una sigaretta durante il turno di 8 ore non solo può avere un peso fisicamente eccessivo ma toglie dignità non tanto a chi la subisce quanto allo stesso che la propone, visto che chi decide tali misure è qualcuno che non sa nemmeno cosa voglia dire la rinuncia ad una pausa, considerato, tra l'altro, che dichiara di fumarsi 80 sigarette al giorno. Quindi sa bene cosa voglia dire un briciolo di tempo negato, questo Marchionne. E' questa arroganza che fa male e non lo fa amare, e non è un bel vivere non essere amati, nemmeno se si guadagnano 100 milioni l'anno e si fa finta di essere felici.
Ant Art

venerdì 10 dicembre 2010

Chi è Laura Puppato

Chi è Laura Puppato, la sindaco PD che ha sconfitto la Lega nel suo Nord Est, citata da molti come astro emergente del PD per la sua riconosciuta affidabilità, concretezza, capacità di gestire e di convincere.
Se cliccate sul titolo vi collegherete subito al suo sito di presentazione.

mercoledì 1 dicembre 2010

Rispediamo a B. il suo libercolo.

Ottima iniziativa di don Paolo Farinella di rispedire a mister B. il suo libercolo, chiedendo inoltre che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e/o della Scuola pubblica.
Saluti a tutti. Renato Cipolla

Rispediamo a B. il suo libercolo
di Paolo Farinella

Sacerdote
Berlusconi vuole nascondere il fallimento del suo padronato governativo inviando 10 milioni di copie di un libercolo con tutti i fallimenti del governo contrabbandati per «successi». Considerando che le spese saranno a carico nostro, chiedo a tutti di collegarsi al sito del governo e di spedire una e-mail preventiva di diffida, come previsto dalla legge.

Di seguito le indicazioni per disdire:

1.  Collegarsi al sito del governo:
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

2.  Compilare  i riquadri con i propri dati esatti: Nome, cognome, indirizzo, e-mail, città, oggetto.

3.  All'oggetto si può scrivere: Diffida a spedirmi il libro "Due anni di governo".

4.  Nella casella "Testo", copiare e incollare il seguente testo o altro a piacere:

Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio, Silvio  Berlusconi, di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicare che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio  diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali», nella fattispecie articolo 7 comma 4b; chiedo inoltre che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e/o della Scuola pubblica. Mi auguro che in un tempo in cui gli Italiani e le Italiane fanno sacrifici enormi e la disoccupazione interessa oltre 10 milioni di persone, il governo receda da questa insana e immorale iniziativa, spendendo denaro pubblico per pubblicità governativa. Saluti.

5.  Inviare. Si riceverà una e-mail di "Ricevuta" alla quale non bisogna rispondere.

Mi auguro che queste e-mail siano milioni e che intasino il Governo finché non scoppia come una fogna maleodorante.

In subordine

Se qualcuno dovesse riceverlo lo stesso perché costoro se ne fanno un baffo delle leggi perché delinquenti dentro, fuori, accanto, sopra e sotto, RESISTIAMO ANCORA E SEMPRE RISPEDENDOLO AL MITTENTE A SPESE SUE (che poi sono sempre nostre).


giovedì 18 novembre 2010

Crollano le gite scolastiche.


Crollano le gite scolastiche.
Colpa dei tagli?
La direttrice del Museo Egizio di Torino chiede un intervento al ministro Gelmini
da Tuttoscuola, 17.11.2010
Gli operatori turistici sono preoccupati per il calo - in qualche caso sembra si debba parlare di vero e proprio crollo - delle prenotazioni per viaggi di istruzione e gite scolastiche.
Le gite scolastiche e le visite didattiche costituiscono da sempre una notevole risorsa per il turismo di casa nostra (il giro d'affari del settore sfiora il mezzo miliardo di euro all'anno), ma quest'anno potrebbero non portare il previsto apporto economico, causando effetti negativi sugli operatori del settore.
La causa sembra da imputare ai tagli della riforma Gelmini, ma, visto che i costi delle gite sono a carico delle famiglie, è più logico ritenere che i tagli non siano i diretti responsabili di questa crisi, ma costituiscano, piuttosto, la causa della protesta di molte scuole dove i docenti hanno deciso di mettere in atto, contro la manovra finanziaria, l'astensione da tutte le attività extracurricolari, gite comprese.
Alcuni musei, come, ad esempio, quello egizio di Torino, imputano, però, la crisi di presenza dei giovani visitatori proprio ai tagli di organico che, per il settore della scuola elementare, hanno ridotto o annullato le compresenze, utili per le visite esterne e i viaggi di istruzione. La direttrice del Museo Egizio, Eleni Vassilika, ha scritto al ministro Gelmini, lamentando il drastico calo di scolaresche in visita e proponendo che i docenti possano essere accompagnati da genitori, in surroga del personale scolastico mancante, necessario per l'assistenza agli alunni più piccoli.

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