... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone

lunedì 16 marzo 2009

17 marzo: "i medici non sono spie"

Una giornata di coscienza civile: in tutta Italia il "Noi non segnaliamo day" martedì 17 marzo i medici in piazza per non essere strumentalizzati per fini politici.



Eventi e manifestazioni in molte piazze italiane, per sapere quella più prossima a te vai all'elenco degli eventi in programma sul sito della Simm.

Scendono in piazza tutti quei medici che si rifiutano di obbedire al provvedimento in materia di cura dei cittadini senza permesso di soggiorno che è in questi giorni all'esame della Camera, Medici senza frontiere (Msf), Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm), Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) e Osservatorio italiano di salute globale (Oisg).
Aderiscono anche la Federazione italiana degli ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri, l'Istituto nazionale per la medicina delle migrazioni e lotta alla povertà, l'Associazione medici stranieri e l'Ordine degli psicologi.

E' importante richiamare l'attenzione di tutti su un provvedimento che oltre ad essere INCIVILE è anche MIOPE perché il rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerebbe nell'immigrato una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie

domenica 15 marzo 2009

il voto in condotta

Con l'arrivo delle pagelle del primo quadrimestre le famiglie si trovano per la prima volta ad affrontare le conseguenze del voto in condotta.
In linea di principio non siamo contrari al voto in condotta che, se ben usato, potrebbe diventare uno strumento efficace sia per la gestione del comportamento a scuola sia per provare a stimolare una azione più incisiva della famiglia sul piano del controllo e del contenimento di certi comportamenti.
Ci arrivano, però, in redazione non poche lamentele di genitori che si ritrovano in pagella un voto basso senza averne avuto sentore o, a richiesta, una accettabile giustificazione da parte della scuola.

Vorremmo sapere se nella vostra esperienza di insegnanti o di genitori avete la percezione di un uso distorto del voto in condotta, più come strumento punitivo, di alunno e famiglia, che educativo, cioè accompagnato dall'inevitabile impegno sul piano pedagogico per promuovere la crescita con un progetto di recupero e di miglioramento.


Aspettiamo vostre notizie al riguardo

domenica 8 marzo 2009

8 MARZO: la FESTA DELLA DONNA

A tutte le nostre lettrici, mamme, educatrici, maestre, professoresse, docenti... giunga il nostro più caloroso abbraccio per la FESTA DELLE FESTE, che è del genere umano perché nato da una donna.

L' augurio di tutta la nostra redazione è per ognuna di voi e per tutte insieme, affinchè possiate realizzare il più possibile la vostra dimensione personale e, specialmente, femminile che è la più grande risorsa dell'umanità.

sabato 7 marzo 2009

Serie di incontri per Genitori & Educatori di Nidi e Materne

A cura del Comune di Perugia vengono organizzati alcuni incontri per genitori e insegnanti di bambini da 1 a 5 anni su due argomenti:


Attaccamento, la relazione condizionante

Le paure non ci spaventano più

Relatore Dr. Antonio Artegiani, Sessuologo del Consultorio Giovani della ASL di Perugia.

Perché un sessuologo ?

Perché le relazioni affettive degli adulti sono molto condizionate dalle relazioni affettive dell'infanzia. Crescere affettivamente sereni contribuirà alla costruzione delle proprie sicurezze e dei propri riferimenti valoriali. Quindi potremmo dire "non è mai troppo presto" per cominciare ad educare e soprattutto ad amare.
L'idea di incontri comuni fra genitori e educatori può raggiungere la finalità di unificare le strategie educative e far arrivare ai figli messaggi coerenti e sinergici potenziando il risultato ottenuto.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI CHE SI SVOLGONO DALLE 17,30 ALLE 19,30
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3 MARZO Asilo nido di Ponte D'Oddi - Tema: Attaccamento, la relazione condizionante

12 MARZO Asilo nido Ponte San Giovanni - Tema: Le paure non ci spaventano più

17 MARZO Centro Infanzia il Tiglio - Tema: Attaccamento, la relazione condizionante

31 MARZO Centro Infanzia Case Bruciate - Tema: Attaccamento, la relazione condizionante

2 APRILE Asilo nido Ponte Felcino - Tema: Attaccamento, la relazione condizionante

21 Aprile Centro Infanzia il Tiglio - Tema: Le paure non ci spaventano più

28 Aprile Centro Infanzia Case Bruciate - Tema: Le paure non ci spaventano più

martedì 3 marzo 2009

Tempo pieno addio: un danno incolmabile

Il 90 per cento dei genitori che hanno iscritto i figli in prima elementare pare abbia chiesto il tempo medio-lungo. Il mensile Tuttoscuola ha fatto i calcoli sulla base delle previsioni del ministero: la grandissima parte di quei 9 genitori su 10 dovrà accontentarsi delle 27 ore settimanali previste dal decreto Gelmini, invece che 30. Tempo vuoto altro che pieno.
È una scelta, questa di non dare ore di insegnamento ai bambini che si affacciano alla vita sociale, che ha ripercussioni sulla collettività intera.
Non è solo una questione di carenza formativa, già di per sé grave, proprio nell' età di maggior bisogno educativo, la scuola primaria, ma è un danno incolmabile sui bambini, immaginando che la contrazione più severa avverrà proprio su quelle materie come musica, educazione corporea, altre lingue, arte, progetti, culturali e così via che a torto consideriamo secondarie ma in realtà sono determinanti per la formazione della perosnalità specialmente riguardo alla costruzione delle sensibilità.

Non è solo che si disincentiva l'insegnamento - un danno ai docenti - facendo dei maestri elementari la più povera delle categorie, alimentando il precariato e la disoccupazione di migliaia e migliaia di persone competenti non solo sul piano del sapere ma anche del saper essere, forse in questo più unica che rara fra le categorie di insegnanti italiani.

lunedì 2 marzo 2009

Siti selezionati per i genitori

http://www.eldy.org/ ► per imparare ad usare il computer un software gratuito scaricabile
http://kidrocket.org/ ►= per controllare l’uso di internet dei bambini un browser gratuito KidRocket che contiene anche giochini e si puo’ usare direttamente da una memoria usb portatile
http://www.iocresco.it/ ► il sito dedicato ai metodi precoci per la cura dell’autismo
http://old.demauroparavia.it/ e http://www.demauroparavia.it/ ► vi troverete i dizionari di italiano e dei sinonimi e contrari De Mauro messi online gratuitamente dalla casa editrice Paravia http://www.cubeecraft.com/ e http://www.ideem.it/ ► due siti da cui scaricare progetti in carta da montare per far giocare i piu’ piccini
http://totspot.com/ e http://www.keepaboo.com/ ► due siti per creare un diario multimediale sulla crescita dei bambini, da condividere con i parenti
http://www.wpclipart.com/ ► un sito con clipart free da scaricare liberamente
http://www.bancadellamemoria.it/ ► il sito per i nonni dove possono registrare e pubblicare le loro storie
http://www.famiglienumerose.org/ ► il sito dell’associazione famiglie numerose,
http://www.agedo.org/ ► Agedo è un’organizzazione di volontariato composta da genitori che hanno figlie e figli omosessuali, bisessuali, transessuali.
http://www.midijunior.it/ ►potete trovare basi musicali in formato midi di canzoni per bambini
http://www.askkids.com/ ►la nuova versione del motore di ricerca Ask per i ragazzi
http://web.tiscali.it/giochieducativi/ ►tanti piccoli giochi educativi scaricabili gratuitamente per i piu’ piccini
http://www.mypage.it/ ► un sito in italiano dove bambini e genitori possono creare pagine web e riempirle di giochi, fiabe ed altri programmi direttamente da internet

domenica 1 marzo 2009

Se padri e figli si somigliano troppo di GIOVANNI BOLLEA

Alcol, droga e sesso precoce provano la pericolosa confusione tra età adulta e infanzia

Riportiamo una preziosa analisi dello Psichiatra Prof.GIOVANNI BOLLEA pubblicata da "Il Messaggero" del 27 febbraio 09



UNA tesi sempre valida: se la stampa ha creato una cultura dell’infanzia, la televisione la sta annullando. Lo spettacolo televisivo e più ancora l’informazione sono visti ogni giorno sia dall’adulto che dal bambino: esperienza comune che riduce la distanza tra le generazioni. Mentre l’adulto è attratto dalla puerilità e dal suo mondo, il bambino perde la propria identità. L’Occidente con la sua civiltà aveva scoperto l’infanzia psicologica e culturale con un suo ideale pedagogico.
Un ideale pedagogico che oggi appare però sempre più confuso. E ci si chiede: davvero noi siamo ancora capaci di educare? Nella società della comunicazione televisiva e informatica, quello che si è prodotto di nuovo non è soltanto il mostrare fatti quotidiani violenti e devastanti, ma la riflessione su quei fatti e soprattutto, l’esibizione del dolore che essi producono; un dolore omologato e ripetitivo sia nelle espressioni del linguaggio sia nelle inquadrature, che tolgono al futuro uomo, che vive nel mezzo della vita, quell’infanzia che in lui non deve ancora scomparire.L’autocontrollo, la gratificazione differita, la difficoltà a pensare in modo concettuale e consequenziale, la stima della giusta ragione e della gerarchia da accettare non esistono quasi più. La tv e Internet azzerano l’importanza del leggere e dello scrivere, creano nuovi valori negli atteggiamenti e nei tratti del carattere, valori ai quali non si pongono alternative o critiche. L’aggressività che non sia mediata, spiegata e analizzata da genitori consapevoli, i bambini-adulti l’apprendono senza avere le capacità analitiche per valutarla. Aggressività che rimarrà come una spinta alla violenza: ma una spinta che non saprà impegnare le necessarie facoltà logiche e di verifica.Al ragazzo impreparato ad esercitare un giudizio razionale e maturo non vengono presentati dei fatti ma degli idoli onorati sia dagli adulti che dai bambini, i quali imparano velocemente ad adeguarvisi. A loro non vengono proposte dottrine sufficienti né teologie valide a far capire le radici del male, le quali fioriscono sui rami del più forte che schiaccerà il più debole. Perché questo è il bullismo, che se oggi si pratica sul disabile non può meravigliare nessuno. Quello che il piccolo bullo ha imparato dalla tv e da Internet è dovuto all’effetto di un mezzo che alla violenza richiede sempre risposte immediate, emotive e prive di riflessione. Le cifre che riguardano alcolismo, droga, sesso prematuro e delinquenza ci dimostrano che la separazione tra infanzia ed età adulta sta purtroppo scomparendo. I genitori riflettano su quanto da anni stiamo dicendo su televisione e Internet, e riflettano ancora su quanto sarebbe più utile ed educativo che i loro figli per esempio trascorrano qualche ora in compagnia di quei ragazzi disabili, dai quali potrebbero imparare tante cose “buone e belle” (per usare termini deamicisiani) anche se in loro vedranno atteggiamenti, bisogni e gesti anormali. Diversamente, genitori ed educatori sarebbero individui che getterebbero nei propri ragazzi un seme per la distruzione di un’infanzia felice e di un’adolescenza consapevole, privandoli del posto che spetta loro nella vita: quello di vivere e stare dove la loro perduta innocenza si trasformerebbe in un’adeguata maturità. Maturità di far emergere gusto e stili di vita comuni a bambini e adulti, altrimenti incapaci di raggiungere prospettive di natura giuridica, educativa e affettiva.L’erosione di una educazione alla generosità e alla bontà indica la perdita del senso dell’educazione stessa.E se in California si pensa che i minori colpevoli di crimini gravi siano processati, a discrezione del Tribunale, come gli adulti, perché noi non dovremmo almeno preoccuparci sistematicamente di riflettere su quanto accade ai nostri ragazzi e soprattutto ai loro genitori? Chi saranno in futuro i “salvatori dell’infanzia” se i genitori non ne saranno più capaci?

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