... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone
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martedì 29 marzo 2011

Dobbiamo assistere e subire il suicidio del mondo senza poter fare nulla per fermarlo ?

Plutonio libero nell'aria: è l'ultimo regalo fatto da queste generazioni di lungimiranti esperti sostenitori del nucleare che incoscientemente non si sono prodigati a trovare una soluzione alle scorie già prodotte ma hanno alzato la posta usando anche plutonio ( 24.000 anni di emivita ) nelle loro allicinatorie onnopotenze nucleari. Tanto per inquinare il mondo e provare a distruggerlo sono sufficienti i loro interessi e il potere che hanno.
Dobbiamo assistere e subire il suicidio del mondo senza poter fare nulla per fermarlo ! Mi dispiace davvero non tanto per noi quanto per i nostri figli e nipoti, meritavano di ereditare un pianeta bello e pulito almeno come quello che ci hanno lasciato i nostri padri. Sembra che davvero l'uomo provi a fare tutto per poter costruire da solo la distruzione di questo pianeta.

domenica 17 ottobre 2010

Come riconoscere un'ictus cerebrale...

Da Gabriella riceviamoe  volentieri pubblichiamo

La maggior parte delle persone colpite da ictus non muore immediatamente ma è determinante cogliere i segni del problema dopo un evento sospetto come una caduta apparentemente accdentale .

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio evitando conseguenze drammatiche.
Il trucco è riconoscere in tempo che si è tratta di ictus, evento acuto vascolare cerebrale.
Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un'ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso per riuscire a diagnosticarlo e tratatre il paziente entro tre ore.
Più facciamo girare questi suggerimenti più abbiamo la possibilità di salvare qualcuno dalle conseguenze anche gravi dell'ictus

giovedì 8 aprile 2010

Il Nucleare: opportunità o rischio

A Perugia LEGAMBIENTE organizza UN INCONTRO su:

Il Nucleare: opportunità o rischio ( richiedeteci il programma scrivendo a red@mentecorpo.org )

VENERDÌ 9 APRILE 2010
ORE 9.30
AL CENTRO CONGRESSI CAPITINI
STRADA PIAN DELLA GENNA - PERUGIA


IL 26 APRILE DEL 1986, l'unità numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl in Ucraina (all'epoca Unione Sovietica) ha avuto il più rilevante incidente nucleare della storia.
Si trattava di un reattore del tipo RBMK, nel quale per rallentare i neutroni e favorire la reazione atomica controllata, si usa la grafite.
Questo materiale una volta incendiatosi è difficilissimo da spegnere.
L'incidente è stato causato da un esperimento: gli operatori volevano verificare se - in caso di perdita di potenza dovuta a qualche malfunzionamento - la centrale fosse stata in grado di produrre sufficiente elettricità per mantenere in azione il circuito di raffreddamento fino all'entrata in azione dei generatori di sicurezza.
Il sistema di sicurezza venne deliberatamente disattivato per effettuare il test e la potenza fu portata al 25 per cento della sua capacità.
La procedura però non funzionò e la potenza scese sotto l'1%.
Gli operatori hanno perso il controllo del reattore, si è formata una bolla di idrogeno nell'acqua del circuito di raffreddamento e poi una esplosione. La maggior parte della radioattività è stata sprigionata nei primi giorni successivi all'incidente. L'area maggiormente contaminata è stimata tra 125 e 146 mila chilometri quadrati e comprende territori di Ucraina, Bielorussia e Russia. Ci sono voluti circa 1800 voli di elicottero per spegnere l'incendio con sabbia e piombo. Nei primi dieci giorni vennero evacuate 130 mila persone in un raggio di 30 chilometri; in totale gli evacuati sono stati oltre 175 mila. Degli operatori presenti e intervenuti - 134 persone fortemente irraggiate - 31 sono morti poco tempo dopo l'incidente. Le persone coinvolte nelle diverse operazioni svoltesi fino al 1989 - i cosiddetti "liquidatori" - sono state un numero stimato tra 600 mila e 800 mila. Quanti di loro si siano poi ammalati e deceduti è una questione controversa. Per il Rapporto del Forum Cernobyl le stime dei morti possono essere diverse migliaia. Secondo le agenzie governative delle tre repubbliche
ex sovietiche i liquidatori morti nel corso del tempo sono stati circa 25 mila. Altri studi indicano invece un numero decisamente maggiore.
L'8 E 9 NOVEMBRE 1987 in Italia si votò per il referendum in cui tre dei cinque quesiti riguardavano il nucleare, vinse in modo schiacciante la volontà di abbandonare il nucleare come fonte di approvvigionamento energetico. OGGI il governo, ignorando il risultato di quel
referendum, senza consultare di nuovo la volontà popolare ha firmato un accordo con la Francia per la costruzione in Italia delle sue centrali di terza generazione (EPR).
Lo stesso tipo di quella che si sta costruendo a Olkiluoto in Finlandia dove i lavori sono in forte ritardo e la consegna prevista per il 2009 non avverrà neanche nel 2011, la commissione per la sicurezza ha rilevato 2100 “non conformità” e i costi raddoppieranno rispetto alle previsioni.
Le centrali di quarta generazione, quelle a bassissima produzione di scorie, sono lontane da venire e il problema scorie radioattive è forte per quelle di terza generazione.
E in un paese a diffuso rischio sismico come il nostro è difficile trovare siti sicuri per lo stoccaggio
L'obiettivo di questo incontro è quello di informarci e documentarci su una scelta che riguarda il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro.
E' per questo che invitiamo i ragazzi delle scuole superiori a partecipare.
Legambiente è contraria a questo genere di nucleare. Tuttavia vogliamo, con questa iniziativa, divulgare le ragioni, a favore e contro, di tipo politico, economico e tecnico perché ognuno possa costruirsi la propria idea in proposito.

martedì 1 dicembre 2009

1 dicembre: giornata mondiale contro l'AIDS

Le MST sono molte di più dell'AIDS, anche se questa malattia virale è quella che spaventa di più. In realtà le tant malattie batteriche, virali, micotiche contagiabili attraverso rapporti intimi sono numerose e a volte anche resposnabili di conseguenze importanti coem ad esempio sul piano oncologico ( HPV ) e procreativo. Quinid le raccomandazioni per tutti ma specialmente pe ri nostri figli non puà che essere quella di proteggersi senza mai abbassare la guardia. Al classico profilattico va aggiunto il recente female condom ( profilattico femminile ) che offre facilità di utilizzo e sicurezza ancora più estesa.
Chi ofsse interessato all'argomento può porre domande più specifiche.
Antonio Artegiani

venerdì 16 ottobre 2009

MOIGE: Influenza A

Influenza A: i genitori chiedono il massimo della chiarezza
Incalza il dibattito attorno ai provvedimenti da prendere per prevenire al meglio il diffondersi dell'influenza A.
Le Istituzioni per ora non ritengono sia necessario il rinvio dell'inizio dell'anno scolastico e stanno predisponendo strategie per il controllo della pandemia, i medici di famiglia suggeriscono modalità di comportamento e abitudini utili ad evitare il contagio e si sta ultimando il vaccino che sarà in commercio da ottobre.
Il Moige – Movimento Italiano Genitori chiede anche in questo caso che innanzitutto siano attuate tutte le politiche necessarie per tutelare i bambini in maniera efficace e uguale su tutto il territorio italiano, mettendo a disposizione il prima possibile e in maniera gratuita e informata il vaccino per tutti i bambini, ovviamente prevedendo il sostegno e il consiglio del medico curante. Inoltre, il Moige sottolinea la necessità che le Istituzioni tutte continuino a garantire una completa informazione sulle reali dimensioni della pandemia influenzale e siano pronte ad attuare ogni azione necessaria per garantire la massima sicurezza dei bambini.

martedì 29 settembre 2009

Lettera ai genitori sulla "Nuova Influenza"

Nel blog "SopraTuttoSalute" abbiamo pubblicato la "lettera ai genitori, sulla influenza A " scritta dal Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, per informarli sull'influenza A/H1N1, valutando l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione

È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e presunta gravità e atipicità dell'influenza per poter scegliere in maniera consapevole e responsabile in un contesto - come quello attuale - fortemente condizionato dai mezzi mediatici. Vi consigliamo di leggerla ( cliaccando sul titolo ) per informarvi
ma vi ricordiamo comunque che ognuno ha un medico e il pediatra del figlio a disposizione per confrontarsi e farsi consigliare al momento della scelta.

vedi anche su : http://www.bambinonaturale.it

giovedì 13 agosto 2009

Pandemia …. di profitto

Da Dino riceviamo questo articolo:

Mentre scriviamo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato ufficialmente l'influenza suina "pandemia" (per diffusione, non per intensità).

Prima di ragionare sulla nuova "peste", che in circa 6 mesi ha causato 19.000 casi di infezione in 66 paesi e 117 morti in tutto il mondo, prendiamo in considerazione i dati seguenti, sempre dell'OMS:

  • ogni 3 secondi muore un bambino per fame e denutrizione;

  • ogni 8 secondi muore un bambino per acqua contaminata;

  • ogni 5 minuti muore un bambino per mancanza di cure mediche;

  • ogni minuto muore una donna incinta per mancanza di cure mediche,

  • ogni anno muoiono, per denutrizione, 530.000 donne incinte;

  • ogni anno muoiono nel mondo circa 1 milione di persone a causa dell'influenza "stagionale".

L'influenza suina ha avuto, ufficialmente, inizio in un paesino messicano, La Gloria, dove esiste uno dei più grandi allevamenti industriali di suini, la Granjas Carroll, proprietà di una multinazionale nord-americana, la Smithfield. In realtà da mesi gli abitanti di La Gloria avevano denunciato l'insorgenza di affezioni respiratorie acute che avevano colpito il 60% degli abitanti del piccolo paese, dopo anni in cui portavano avanti una dura lotta contro la contaminazione ambientale causata dagli allevamenti intensivi.

Il sistema di allevamento industriale capitalistico è il principale responsabile di questa, come di altre, "pandemie" (come l'influenza aviaria, il morbo della "mucca pazza", ecc. ).

Il Messico, come molti altri paesi, grazie ai Trattati di Libero Commercio sottoscritti con gli Stati Uniti, è diventato il paradiso (sporco, sporchissimo) per le grandi transnazionali dell'allevamento che, dovendo affrontare non solo i costi della mano d'opera ma anche le restrizione imposte nei loro paesi, hanno trovato molto più conveniente spostare le loro produzioni in paesi con mano d'opera a bassissimo costo e una legislazione o inesistente o molto più blanda. A seguito delle indicazioni del Fondo Monetario Internazionale la sanità pubblica e i servizi di prevenzione sono stati tranquillamente azzerati, così che davanti alle denunce degli abitanti di La Gloria nessuno ha pensato di fare analisi per capire di che virus si trattasse.


Così la febbre suina – riconosciuta come tale e diventata il nuovo spauracchio che ha conquistato le prime pagine dei giornali per mesi - è diventata tale solo quando, portata in altri paesi principalmente dai turisti, si è trasferita da un paese povero a paesi ricchi. E' riuscita ad alzare una cortina di ferro oscurando le notizie sull'acutizzarsi della crisi economica, sull'inefficacia delle politiche di "salvataggio" di banche e grandi aziende, sullo scandalo dell'impunità per i torturatori di Abu Graib.

I "signori" del Tamiflu

Nel bel mezzo della crisi economica mondiale, i produttori degli antivirali Roche (Tamiflu) e GlaxoSmithLine (Relenza) – gli unici a livello mondiale che producono i principi attivi dei medicinali - hanno visto non solo moltiplicarsi le loro vendite, ma le loro azioni alzarsi in Borsa rispettivamente del 7% e del 5% dall'inizio della diffusione dell'influenza suina, per un valore complessivo di circa 8.800 milioni di euro.

Seguiamo la storia del Tamiflu. L'antivirale fu inventato dalla Gilead Science Inc. ed è stato raccomandato dall'OMS come trattamento anche per la precedente influenza aviaria.

Il presidente della Gilead, che avrebbe poi ceduto il brevetto alla multinazionale svizzera Roche era, dal dicembre 1997 fino al 2001, Donald Rumsfeld che, dopo aver dato le dimissioni per assumere la direzione del Pentagono, ha conservato il suo pacchetto azionario della società.

Roche continua a pagare a Gilead il 22% dei profitti derivanti dalla vendita del Tamiflu.

Oggi il prezzo di una confezione di Tamiflu è di circa 40 dollari. Il maggior acquirente del medicinale è l'esercito statunitense, dopo che proprio Rumsfeld ha imposto la somministrazione obbligatoria del Tamiflu alle truppe nord-americane. Gli altri governi del mondo occidentale si stanno attrezzando e comprano ingenti quantità dell'antivirale.

Fantapolitica?

Non bisogna dimenticare comunque che dal 1945 fino agli anni '90 gli USA hanno sperimentato nei laboratori militari armi chimiche e batteriologice, sperimentate non solo sui propri cittadini ma in giro per il mondo: valga ad esempio Cuba, dove fu introdotto il virus della peste suina (non trasmissibile agli esseri umani) nel 1972, causando l'abbattimento di più di mezzo milione di maiali. Qualche anno dopo quattro nuove "piaghe" colpirono l'isola: la congiuntivite emorragica, il dengue (che fece più di 150 morti, in maggioranza giovani), la ruggine della canna da zucchero e la muffa azzurra del tabacco.

Nel 1994 il presidente USA Bill Clinton chiese "sincere scuse" per queste pratiche, assicurando che non si sarebbe mai più ripetute.

Pochi mesi fa anche la Bolivia di Evo Morales – nel bel mezzo degli scontri più violenti con l'oligarchia della "Media Luna"- ha dovuto far fronte ad un'epidemia di dengue, mai verificatasi prima nel paese.

In Bolivia, come in molti altri paesi, il sistema di sfruttamento capitalistico intensivo delle coltivazioni che prevede l'impiego di agrotossici (come il tristemente famoso glifosato) ha causato, oltre all'avvelenamento delle popolazioni oltre che delle acque e dell'ambiente, la scomparsa di rane, bisce e altri animali che regolavano le popolazioni di mosche e zanzare che oggi proliferano senza più nemici naturali. Da qui l'insorgere di "nuove" malattie che, grazie alla globalizzazione, fanno il giro del pianeta in pochi giorni.

Torniamo alle cifre iniziali. Tutti questi numeri hanno una relazione stretta con la miseria, lo sfruttamento e la ricerca del massimo profitto. Le infermità di cui muore la maggioranza dei poveri potrebbero essere curate con pochi euro.

Se l'influenza suina è già pandemia, perché non si autorizza la produzione degli antivirali al di là delle patenti possedute da Roche e Glaxo?

Perché la proprietà privata è "sacra", i costi li pagano gli sfruttati anche quando questo significa malattia e morte ed i profitti sono – e devono restare – privati anche davanti a milioni di vittime. Esattamente come succede per la più generale crisi economica: concentrazione di capitali (vedi l'operazione Fiat-Chrysler), massicci "aiuti" di stato a banche, assicurazioni e imprese da un lato e cassa integrazione, licenziamenti, miseria crescente dall'altro.

Socialismo o barbarie: non vi è altra alternativa. O lavoriamo per organizzarci e distruggere la barbarie capitalista o diamoci appuntamento alla prossima pandemia.

Daniela Trollio

Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli"

Via Magenta 88 – 20099 Sesto S. Giovanni

Pubblicato su Nuova Unità n. 4/2009

domenica 9 agosto 2009

RU486 : svolta culturale

Rita ci segnala questo interessante articolo di Help Consumatori.

"La RU486 rappresenta per il contesto Italiano una svolta culturale che porta il nostro paese ad allinearsi ad altri paesi europei che già hanno introdotto tale farmaco in commercio". E' questo il commento del Segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli, al via libera dell'Aifa alla pillola abortiva. Giacomelli aggiunge: "le donne si sentiranno più libere di fare le proprie scelte, evitando lo stress dell'intervento chirurgico per aspirazione, un po' troppo invasivo e lacerante".
"Tuttavia - commenta Monia Napolitano, sociologa dell'associazione CODICI - è ora più che mai necessario avviare una seria campagna di informazione nelle scuole medie e superiori al fine di aiutare i giovani a capire quelli che sono gli effetti post RU486, in quanto non è un semplice anticoncezionale, ma un farmaco che ha una funzione molto importante e che incide anche sul percorso di scelte di vita individuali".
"In Italia - ricorda il CODICI - secondo recenti indagini l'età media del primo rapporto sessuale si attesterebbe sui 17,6 anni. Inoltre, secondo un'analisi su dati rielaborati da indagini universitarie sugli studenti, il problema della protezione contraccettiva al momento dei primi rapporti sembra confermare la carente informazione. E mediamente circa il 44% dei ragazzi intervistati dichiarano di non aver utilizzato alcun anticoncezionale durante il loro primo rapporto sessuale".
Pertanto, l'Associazione CODICI invita le Istituzioni a investire da oggi in campagne di informazione volte alla tutela delle giovani generazioni su tutto ciò che riguarda la sfera della sessualità relativa anche all'assunzione di anticoncezionali e pillole abortive. Un cittadino informato è un cittadino consapevole.

http://www.helpconsumatori.it/

martedì 7 luglio 2009

Più emozioni fanno vivere meglio

Le emozioni piacevoli, l'ottimismo, il ridere e il giocare, causano meravigliose scariche di endorfine, le droghe prodotte dal nostro cervello che ci fanno sentire bene e rendono piu' efficienti le nostre funzioni fisiologiche. Ed e' tutta roba che ti perdi se il tuo unico scopo esistenziale e' accumulare RICCHEZZA per te stesso senza prestare attenzione agli altri.
E questa è ormai una verita' scientifica inoppugnabile: il nostro sistema economico, basato sulla sopraffazione degli altri e la corsa al gaudagno ad ogni costo, non danneggia solo i sopraffatti ma anche i sopraffattori.
Ogni anno nel mondo muoiono dieci milioni di persone di fame. Ma ne muoiono 100 milioni perche' hanno mangiato troppo. Questo dato e' il simbolo dell'insensatezza di questo modello sociale.
Il colpo di grazia al sistema mentale ed economico del capitalismo moderno lo ha dato la scoperta che l'essere umano e' strutturalmente generoso e che la generosita' ha un effetto benefico strabiliante sia sul sistema immunitario che sulla produzione di endorfine.
Regalare e' fisiologicamente e non solo psicologicamente un'azione benefica. E chi gode i maggiori vantaggi non e' il destinatario del regalo ma la persona che lo fa, se lo fa col cuore.
Se i medici dessero credito davvero a questio principio, invece di correre dietro ai farmaci ben sponsorizzati dalla multinazionali farmaceutiche, molto spesso bugiarde sugli effetti dei loro prodotti, inizierebbero a prescrivere sul ricettario medico: fare un regalo al giorno, voler bene al prossimo e così via. Vanno prescritte più emozioni che farmaci.
Dice jacopo Fo dal quale ho tratto questa idea che qualche straricco, per fortuna, inizia a capire che l'ansia di possesso e' peggio dell'inquinamento urbano, provoca stress e accorcia la vita. Voglio credergli ma non ne sono tanto convinto.
Intanto però Bill Gates, che proprio stupido non è, ha regalato 30 miliardi di dollari e avverte la figlia di limitarsi nell'uso del PC che lui stesso ha creato ! Rischiamo di restarci sotto noi e loro, i ricchi, ancora una volta la fanno franca... non serve ricchezza, serve intelligenza e quella non la si può comprare, fortunatamente.

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