... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone
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martedì 1 dicembre 2009

1 dicembre: giornata mondiale contro l'AIDS

Le MST sono molte di più dell'AIDS, anche se questa malattia virale è quella che spaventa di più. In realtà le tant malattie batteriche, virali, micotiche contagiabili attraverso rapporti intimi sono numerose e a volte anche resposnabili di conseguenze importanti coem ad esempio sul piano oncologico ( HPV ) e procreativo. Quinid le raccomandazioni per tutti ma specialmente pe ri nostri figli non puà che essere quella di proteggersi senza mai abbassare la guardia. Al classico profilattico va aggiunto il recente female condom ( profilattico femminile ) che offre facilità di utilizzo e sicurezza ancora più estesa.
Chi ofsse interessato all'argomento può porre domande più specifiche.
Antonio Artegiani

mercoledì 8 luglio 2009

Don Farinella: questo Ddl sicurezza è la morte del diritto.

Vi inoltro questo articolo della rivista MicroMega del 2 luglio. Inoltre vi invio anche il link che trovo molto interressante:


Altrachiesa

Ddl sicurezza, don Farinella: E' la morte del diritto

di Paolo Farinella, prete

Oggi è giorno di lutto per l'Italia fondata sul diritto e sulla Carta Costituzionale. Dopo i giorni della presidenza del consiglio trasformata in lupanare all'aperto, ecco i giorni della demenza giuridica e della vergogna di un governo che legifera solo per soddisfare i propri istinti e ignoranza.
Due settimane fa il governo doveva varare la legge sulla prostituzione, penalizzando i clienti, su proposta della Mara Carfagna, non sappiamo (o forse sì?) per quali meriti divenuta ministra della moralità e approvata dal presidente del consiglio, «utilizzatore finale» di escort o prostitute a tre zeri.
Qualcuno ha avuto la decenza di rimettere il disegno di legge nel cassetto, in attesa di tempi meno travagliati dalle parti governative. Occorreva qualcosa per distrarre dal porcilaio in cui l'Italia intera è stata annegata dal capo del governo e dei suoi manutengoli. La distrazione nazionale si chiama «il reato di clandestinità» da dare in pasto alle paure indotte dagli stessi che legiferano.

E' legge, dunque, la norma che prevede il reato di clandestinità che per forza d'inerzia farà aumentare i clandestini come funghi dopo la pioggia; i centri di identificazione da luoghi di verifica civile diventano lager consentiti, passando da 60 a 540 giorni (il 900%). Oggi muore la decenza, muore il Diritto, mentre la stampa pubblica una lettera di un giudice costituzionale, «famiglio intimo» del plurinquisito» capo del governo con cui sfida e sotterra la dignità dell'Alta Corte.

Nella legge che dichiara la clandestinità reato, c'è una norma che inasprisce il reato di mafia (il 41bis). E' una trappola. Vedremo che tutti i governativi e la maggioranza al guinzaglio si farà scudi di questo articolo per screditarsi tutori di legalità integerrima: essi inaspriscono le pene alla mafia, ma fanno eleggere al parlamento e nelle regioni mafiosi condannati o in via di processo.

Se Cristo fosse fisicamente presente in Italia (cosa impossibile perché starebbe a 12.000 km di distanza dal vaticano!), sarebbe clandestino e verrebbe rinchiuso in un lager di «verifica» (?).

Per sfuggire alla polizia di Stato, fuggì in Egitto e tornò solo dopo la morte dei suoi persecutori. Ai clandestini colpevoli di essere uomini e donne in cerca di dignità e agli Italiani e Italiane che hanno ancora il senso del diritto, diciamo due cose: noi speriamo che muoiano presto coloro che li perseguitano e da parte nostra combatteremo questa ignominia di cui proviamo vergogna e che disprezziamo come disprezziamo coloro che l'hanno votata.

Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: «I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura». Gli fa eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: La nuova legge porterà «molti dolori e difficoltà agli immigrati» e noi aggiungiamo anche all'Italia perché farà aumentare in modo esponenziale la clandestinità.

Il catto-fascista Gasparri, insieme con gli altri governativi cattolici «similpelle» dichiara di «essere orgoglioso». Di fronte all'Italia che di degrado in degrado corre verso il buco nero dell'indecenza generalizzata, non riusciamo ancora ad udire un belato, un vagito, un gridolino della gerarchia cattolica che pare abbia assunto come nuovo stemma le tre scimmie storiche: non vede, non sente e non parla. La luce che doveva stare sul monte per illuminare le coscienze, è stata spenta e messa in sicurezza sotto il moggio, chiusa a chiave e la chiave buttata a mare. Il silenzio dei vescovi è un peccato contro lo Spirito che non sarà perdonato né in cielo né in terra.

(2 luglio 2009)

giovedì 2 luglio 2009

Fino a quando dovremo accettare che il denaro...

Fino a quando dovremo accettare che il denaro condizioni regole e pratica sulla nostra sicurezza, sul nostro lavoro, sui nostri valori. Tutto sottomesso al guadagno, al pressapochismo, al menefreghismo, tutto questo ci obbliga a celebrare ogni giorno vittime innocenti del nostro cinismo di impenditori, di operai, di controllori : ma la coscienza di qualcuno si ribellerà un giorno e potremo mai contare su una Italia paese normale ?

lunedì 20 aprile 2009

Seggiolini rischiosi

Difficili da montare, scomodi e poco protettivi in caso di impatto laterale. Uno studio recente fa le pulci ai seggiolini e critica la scarsa consapevolezza di molti genitori sul tema importante della sicurezza


Quando acquistiamo un seggiolino per auto non badiamo a spese. Perché la sicurezza dei figli è la nostra prima priorità. E al momento di saldare il conto chiudiamo un occhio se il prezzo non è proprio per tutte le tasche. In fondo, cosa sono qualche centinaia di euro in più se ciò può salvare la vita del nostro bimbo? Ed è con una certa nonchalance non priva di orgoglio che stacchiamo l'assegno o porgiamo la nostra carta di credito. Ma siamo sicuri che il caro seggiolino svolga effettivamente il compito per cui è stato progettato?

A dare un serio colpo alle nostre certezze sono i risultati dei test condotti da Aci e da altri Automobile Club europei sui sistemi di ritenuta dei bambini. Difficili da montare, scomodi, poco protettivi in caso di impatto laterale, con rifiniture e accessori a volte pericolosi: l'atto di accusa rivolto ai seggiolini è impietoso. E il risultato è un'ecatombe: ogni anno perdono la vita sulle strade 12mila minorenni, di cui 5.000 sono bambini. Analizzando le cause si scopre che il seggiolino che dovrebbe salvarli o non c'è, o è sbagliato montato male o di tratta di un modello inadeguato.

Sono davvero così scarsi i seggiolini per auto? La ricerca ha evidenziato che dei 53 modelli esaminati, 7 sono stati valutati "scarsi", 1 "appena sufficiente", 15 "soddisfacenti", 28 "buoni" e solo 2 "ottimi". Eppure tutti i seggiolini provati erano omologati. Le maggiori critiche riguardano l'inadeguata protezione laterale, evenienza molto frequante nella guida cittadina. Seggiolini imperfetti, ma anche genitori un po' distratti: uno su 4 giustifica il mancato uso del seggiolino con la scarsa propensione del bambino a stare seduto, il 22,7 per cento lo ritiene superfluo e il 18 per cento non lo giudica necessario. Motivazione? Lo spostamento è di breve durata. Ben venga dunque una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di assicurare sempre il bambino al seggiolino.

Ma la responsabilità dell'eccidio non è solo dei seggiolini. "Troppi automobilisti - ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club d'Italia (Aci), Enrico Gelpi - dimostrano una scarsa cultura della sicurezza anche a scapito dei propri figli" e "i test evidenziano che istruzioni poco chiare non facilitano il montaggio e l'uso corretto dei seggiolini, compromettendone l'efficacia. Bisogna inoltre innalzare gli standard di protezione, rendendo obbligatoria la prova di impatto laterale per l'omologazione".

PER DETTAGLI SULL'INDAGINE: ACI.IT
Gabriella

domenica 8 febbraio 2009

proteggiamo i ragazzi da Internet

Da Tg3 Neapolis é stato trasmesso un pregevole servizio riguardante Internet e i minori e che presenta un' indagine sull'utilizzo di Internet da parte dei minori e curata dal Moige (Movimento Italiano Genitori), dalla Polizia Postale e da Simantec.
E' emerso così che ancora una percentuale alta di genitori non protegge i propri figli durante la navigazione in internet. Per questo verrà effettuata una campagna di informazione e sensibilizzazione, condotta dal Moige e dalla Polizia Postale nelle scuole, su come educare i ragazzi all'utilizzo corretto di Internet. Crediamo di farvi cosa gradita segnalandovi questo servizio che potrette vedere cliccando qui Tg3Neapolis.
Il sito del Moige è genitori-it.
Alla Polizia Postale si potrà segnalare dove segnalare abusi o chiedere informazioni su come tutelarsi.

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