... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone
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lunedì 4 ottobre 2010

Non accetteremo più che facciano a modo loro: un popolo c'è e non può più essere ignorato

Ieri il popolo viola è risceso in campo e sento che è una cosa importante. Con loro c'era anche Ignazio Marino e questo mi dà un senso di tranquillità perché credo molto nelle sue testimonianza: vere, autentiche, appassionate !
Forse non erano tutti quelli dell'altra volta ma ciò non vuol dire che fosse meno importante il loro gesto.
Io credo che siamo in una fase particolare della nostra Repubblica: forse la sfida non è solo alla destra è anche alla sinistra che deve ripensarsi come messaggio politico.
Forse è arduo ma sento che questo passaggio difficile del nostro paese sta facendo riflettere molti politici e penso che dopo questa catastrofe le cose davvero non potranno più essere come prima, il balletto della politica, la sensazione che quelli lassù possano fare il bello e il cattivo tempo senza tenere conto della base, mi pare stia finendo.
Il popolo viola è lì e spero che sia guardingo ed attento non ci stanno a farsi ingarbugliare ancora una volta... io penso che davvero le cose stiano cambiando e non dar vertice: è questo che mi dà fiducia.
Penso che una nuova classe dirigente di sinistra non possa più fare a meno di interorgarsi ed ascoltare questa base, questo Popolo che non è solo contro B. ma è anche per una nuova rinascita e rinnovamento della politica, delle persone, ma anche di un nuovo patto fra eletto ed elettore.
Che ne pensate ?
Ant Art

domenica 30 maggio 2010

Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste. ( Martin Luther King )

Dalla striscia rossa de l'Unità  riporto questa frase che deve farci riflettere sulla responsabilità di non intervenire, di non mobilitarsi. La pigrizia spesso ci fa chiudere in noi invece di ribellarci, unirci, strillare.
Viviamo in un tempo in cui far sentire la propria voce e unirla a quella degli altri è più facile che in passato.
Il grande strumento di internet rende tutto più facile e la partecipazione non è più limitata a pochi ma estesa a molti. Allora proviamo ad usare questo mezzo per far sentire il grido di sdegno e lo sgomento dinanzi alle notizie che giungono da più parti circa questo miserabile intreccio di interessi loschi fra mafiosi e politici emergenti nel lontano '93.
Il 10 giugno uscirà un libro che fa l'analisi delle testimonianze raccolte su quell'oscuro periodo della nostra vita repubblicana. Per chi non si arrende alle ipocrisie e non accetta di essere gabbato propongo: AGENDA NERA, il libro che racconta quello che nemmeno si vorrebbe credere che possa essere avvenuto alle nostre spalle.

mercoledì 18 novembre 2009

NON SO PRENDERE LEZIONI DA NESSUNO

La frase ormai più ricorrente specie fra i politici è << ...noi non prendiamo lezioni da nessuno >>. La sento spesso detta come una "grande" frase ad effetto, una di quelle che azzittisce il confronto ( gli ultimi di questi giorni sono stati Bondi da Lerner lunedì sera e ieri Bersani a Di Pietro) .
Quanta saccenza gratuita e a sproposito.... tutti avremmo sempre da imparare qualcosa dagli altri, riconoscerlo non si può chiedere a tutti, specie a questi politici: chi da un parte chi da un'altra, stanno annaspando per una evidente incapacità di gestire le cose nel turbinio di questa società difficile e disordinata e ciò nonostante si permettono una tale arroganza.
Inefficienza ed incompetenza sono sotto gli occhi di tutti e loro si permettono di fare i saputi, quelli che la sanno sempre più lunga degli altri, umiltà, ragazzi umiltà !
SE proprio non poteste farne a meno di dire una frase simile, ne suggerirei una più attinente e più vera: <<>> se non altro avrebbe maggior efficacia eductaiva.

venerdì 6 novembre 2009

Quando mancano dei "saggi" a guidare un paese... si rischia

Quando mancano dei "saggi" a guidare un paese... si rischia di perdere fiducia nella guida... penso sia quello che sta accadendo in questa Italia: a forza di dire balle e di mostrare incoerenza tra il dichiarato e il vissuto ( Marrazzo incluso ): la gente sta perdendo fiducia nelle istituzioni.
E quando queste provano a tranquillizzare, come sulla influenza A nessuno ci crede... ormai molti di noi pensano alla dietrologia... che ci sarà davvero dietro ?
E' quello che accade quando il premier lancia l'idea di costruire le carceri... che c'è dietro qualche accordo e qualche business.
E quando dice di investire e ricomnciare a comprare , ammesso che ci siano i soldi, la gente evita perché ha perso fiducia... non riesce a fidarsi di chi ha in mano le sorti del paese: penso che non accada solo a quelli di sinistra... ma ancor più a quelli di destra che sapendo di che pasta sono i loro beniamini che li governano li seguono con difficoltà.
Poi ci sono quelli che approfittano, come con lo scudo fiscale ma gli altri... i migliori, i più seri e convinti, vedi i fianiani, stenatono a orientarsi...
La malattia non mi sembra banale, anzi, socialmente parlando è allarmante !

venerdì 2 ottobre 2009

Quando ti capita di avere un premier così ingenuo e credulone....

In molti da destra hanno criticato e ritenuto "indecente" aver ospitato la D'Addario ad Anno Zero, fra questi anche la imparziale seconda carica dello Stato certo Sen. Schifani ( cognome che è tutto un programma ).
Infatti la stessa si è definita "escort" e per le orecchie dei ben pensanti suona scandaloso in una trasmissione in prima serata ( specie se porta via audience alle TV concorrenti ) mentre è totalmente accettabile che, sempre in qualità di "escort" possa aver fatto trascorrere una serata amorosa al premier ( L'imperatore di cui parla la moglie stessa ) che, ingenuo e credulone come noi tutti sappiamo, nemmeno lontanamente si era immaginato che stesse con lui, grande adone settantatreenne, per interesse e per soldi... lui ha sempre pensato che le donne lo cercassero perché é bello, affascinante, amorevole e povero in canna e si sa le donne alla folgorazione amorosa non sanno resistere ( almeno dalle parti di Palazzo Grazioli e Villa Certosa )

Forse l'indecenza sta da qualche altra parte, Sig. Schifani e combriccola cantante ?
Forse sarebbe meglio non candidarle, le escort di cui vi vergognate in TV ?
Forse questa politica comincia davvero a fare Schif... ?

Troppa tifoseria della base e poca saggezza dei vertici: rimboccarsi le maniche e ricostruire da "Zero"

Ieri sera mi ha colpito ad AnnoZero quella ragazza del pubblico che ha parlato per seconda. Non mi ha colpito perché fosse di destra, ci mancherebbe altro, ma per la sua aggressività, per il modo arrabbiato di manifestare la sua passione politica che non le ha permesso di farsi capire, di spiegare le sue ragioni. I suoi contenuti potevano anche essere giusti ma non ce li ha trasmessi preferendo utilizzare invettive, toni rissosi a difesa di non si sa bene quale valore esclusivo: perchè i valori espressi sono tutti condivisibili e condivisi anche dall' altra parte politica, ma questo non è accettabile. Oggi se non si creano barricate e non si urlano le differenze sembra di non saper essere abbastanza "politici". Ed è qui che voglio inserirmi con una riflessione: penso che questo clima sia molto diffuso e ne siamo un po' tutti responsabili, specialmente i più anziani, quelli cui ogni società affida il ruolo della saggezza, ma che sembra che in Italia si sia perso per buona parte sia a destra che a sinistra.
Questa è una società senza saggi ai posti giusti.
Credo che abbiamo creato parecchio danno alla democrazia se siamo tornati alle parti contrapposte che si combattono senza ascoltarsi, non sul merito ma sulla faziosità. La delegittimazione a priori è frequente ormai in ogni occasione di politico confronto, anche nei bar, anche per strada: una brutta parodia delle contrapposizioni politiche degli anni 70. Anzi anche peggio perché non si intravedono nemmeno gli ideali di fondo per i quali combattere: battaglie feroci non giustificate abbastanza da obiettivi nobili e riconosciuti.
Il prof. Onida, martedì sera, richiamava l'attenzione sul possibile errore che in Italia possa essere stato l'introduzione del bipolarismo: penso che abbia ragione, penso che questa forzatura ad estremizzare le proposte politiche su due fronti contrapposti abbia contribuito a questo imbarbarimento del confronto, a questa faziosità che non permette più di parlarci per trovare soluzioni ma solo per accusarci e aggredirci e fingere di poter offrire uan riscossa a questo apese che finq ui è stata ampiamente tradita.

giovedì 1 ottobre 2009

Ma mi faccia il piacere: AntiItaliano sarà lei...

Credo che il vero AntiItaliano sia proprio lui: IL PAGLIACCIO SILVIO, che sta affossando l'Italia, la cultura, i valori, la moralità, gli ideali che hanno reso grande la storia degli Italiani.
Credo che lo abbiano capito a sinistra, al centro e in buona parte della destra ( esclusi quei berluscones che gozzovigliano al tavolo del capo, e quei servitori sciocchi la furbacchioni che sperano di approfittare delle briciole che il capo lascia cadere di tanto in tanto ).
Il problema è come sbarazzarsene di questo fardello ormai pesante e ingombrante perfino per la Chiesa, notoriamente bonaria e accondiscendente con i poteri di turno. Siamo tutti rimasti vittime di un potere che abbiamo aiutato da destra a sinistra a concentrare nelle mani del manipolatore mediatico immaginando che non sarebbe mai arrivato ad abusarne così tanto.
Dicevano in molti destra o sinistra tanto sono uguali, e in questa falsa e ingenua rappresentazione abbiamo sacrificato davvero il presente e il futuro del nostro amato paese.

martedì 22 settembre 2009

io la mia scelta l'ho fatta, unitevi a noi


Il PD è nato da due anni e l'unica candidatura che nasce davvero dalle fila del PD, senza paternità antecedenti, è quella di IGNAZIO MARINO.


Votare Marino può voler dire davvero incamminarci nel nuovo partito con una nuova identità, chiara, netta che possa essere ben caratterizzare il nostro impegno politico.

Attorno a noi tutto il mondo cambia e abbiamo bisogno di risposte adeguate ai tanti interrogativi, vecchi e nuovi, che questa società ci pone con forza sulle fonti emergetiche, sul clima, sulla ridistribuzione delle risorse, sulla pace e la sicurezza del nostro paese, sui diritti civili, sul testamento biologico, sulla laicità dello stato ecc.


Non possiamo restare ancorati al passato e ad una logica di arroccamento ai soli valori, pur solenni e condivisi. che hanno fatto la fortuna dell'Italia e dei nostri partiti di provenienza.

Occorrono nuovi valori da mettere in campo e che siano attraenti anche per i più giovani: senza di loro ogni nostro tenativo risulterebbe asfittico, perchè è per loro il mondo che stiamo costruendo.


La prevalenza della mozione Bersani mi preoccupa e non tanto per la persona che la rappresenta, perchè ritengo Pierluigi un ottimo politico per storia e per competenza, ma per il clima che si sta addensando attorno al questa candidatura. Un clima che sa di restaurazione e di conservatorismo, di un arretramento che può apparire anche rassicurante ma che non è quello che può giovare alla crescita del PD.

Ci vuole coraggio di cambiare, spinta innovativa, voiglia di mescolarsi senza temere perditedi potere e rendite di posizione. E' di questo salto di qualità e di questa crescita culturale che ha bisogno il partito, l'opposizione, l'Italia.

Noi abbiamo bisogno di tutto fuorchè di questo vento nostalgico che potrebbe farci indietreggiare nel cammino intrapreso due anni fa.

Abbiamo bisogno, invece di una fusione, fusione delle idee, fusione die valori, fusione delle energie: credere di più in questo progetto può essere la vera rinascita culturale del PD...


per tutto questo io ho fatto una scelta: sto con MARINO per segretario del PD e con Valerio MARINELLI per il PD dell'UMBRIA





Ant Art

sabato 19 settembre 2009

AI GIOVANI DEMOCRATICI UMBRI: diamo una scossa a questa regione


I cambiamenti non sono facili per nessuno... ma in questa terra Umbra, bella e fortunata per tanti motivi, sono ancora più difficili da realizzare, c'è latente un conservatorismo forte nella sinistra che governa che rischia di far apparire, alle prossime elezioni regionali, come nuovo perfino il centro destra. Questo non possiamo permetterlo. Fra un mese saremo chiamati ad elleggere con le primarie non solo il segretario nazionale del PD ma anche quello regionale.
E' il momento, quindi, di capire su chi investire per il futuro.
Dovremmo saper trovare il modo giusto per cercare di ammodernare, innovare dal di dentro una politica sempre più stantia che spesso parla a se stessa, e una classe politica che appare ancorata a sistemi, a linguaggi vecchi e logiche politiche datate se non, a volte, espressione di logiche spartitorie e di potere.
Vecchia non tanto per l'età di coloro che la propongono, perché non è solo questo il senso del rinnovamento, ma, e soprattutto, perché usa categorie di riferimento culturale passate che finiscono per appassionare solo gli addetti ai lavori.

Confidiamo allora nei giovani... affinché lavorino per trovare una via d'uscita.
Nelle varie feste democratiche di giovani ne ho visti tanti e spero che trovino la forza per dare un sussulto nuovo a questo partito credendo nel cambiamento e provando a realizzarlo...


Cari giovani fateci ancora sognare,
noi non vogliamo sognare per una scalata di potere noi vogliamo ancora sognare per un ideale condiviso, per una passione comune.
Assumetevi la responsabilità di dare corpo e gambe ad un nuovo protagonismo: quello delle idee, delle passioni, della cultura che spinge se stessa verso nuove forme di politica, nuove prospettive di lotta e di coerenza.

Ho avuto il piacere recentemente di ascoltare VALERIO MARINELLI, il candidato della Mozione Marino a segretario PD dell'Umbria. Bene finalmente ho sentito idee e proposte davvero nuove e molto avvincenti, una volontà di dire e prospettare nuovi orizzonti e nuove pratiche politiche.

Ascoltatelo dove potete, provate a sentirlo nel video qui sotto... mi sembra che per ora sia la proposta più credibile e convincente...
sarebbe un bene ed una buona partenza se in tanti ci ritrovassimo uniti su questa candidatura potremmo forse dire di aver provato a dare al PD Umbro un volto e una prospettiva nuova, aver dato gambe ad un passione che sentiamo dentro, nella società civile, nel terzo settore, nel volontariato, nel sociale... e finalmente in Umbria potremmo fare un balzo di qualità che superi la solita, conosciuta, autoreferente classe politica dell'ultimo ventennio.
Una scossa che dia la sensazione che esiste un'idea nuova e giovane di sinistra per la quale ha avuto senso fondare il PD.
Cari Giovani Umbri del PD,
siate i protagonisti del vostro tempo, abbiate il coraggio di innovare trasformando, con le idee e la passione dei giovani, la realtà che avete ereditato e che spesso appare intrisa di stanchezza e di conservazione...
Buon Lavoro, insieme si può


Ant Art

martedì 15 settembre 2009

... e noi boicottiamo il CARDINAL VESPONI


... e noi boicottiamo il CARDINAL VESPONI divenuto PAPA della TV al servizio dell'Unto dal Signore: sempre più una combriccola di Clown che se la cantano e se la godono... MA NOI NON CI STIAMO al gioco dei loro successi mediatici imposti censurando gli altri !
Loro vogliono farci vedere a tutti i costi quello che vogliono loro... ebbene noi cambiamo canale e questa sera non saremo a rinpinguare lo share di Bruno Vespa affinchè imaprinoa rispettare tutti... anche coloro che non la pensano come loro.
Se in molti facessimo così... alla fine potremmo dimostrargli che non siamo dei pecoroni che tutto accettano supinamente.
PASSATE PAROLA

martedì 1 settembre 2009

e si riparte...

Dopo una piccola pausa presa per andare a Genova alla Festa Democratica e per applaudire l'intervento di Ignazio Marino, riprendiamo la nostra postazione.

Vi invito a collaborare con noi per rivitalizzare questo blog: scrivete a mecblog1.gins@blogger.com e noi pubblicheremo... ci interessa la scuola, la famiglia, i giovani, la politica, con un piccolo impegno di ognuno potremo costruire un bel blog di tutti

martedì 11 agosto 2009

ULTIMO: quel tipo di Carabiniere che ci piace

Dovendo partire per le vacanze stavo rastrellando alcuni libri da leggere sotto l‘ombrellone quando mi è caduto l’occhio su <<ULTIMO>>, un libro di Maurizio Torrealta scritto con le parole di “Ultimo”, il Capitano dei Carabinieri che arrestò Riina. Acquistato alcuni anni fa ne avevo letto solo a prefazione di Ilda Bocassini, il famoso PM di Milano.
Oggi ho finito il libro e già mi manca. Voglio esprimervi subito tutto il piacere, l’entusiasmo, l ‘orgoglio che mi ha trasmesso. Un libro di un “soldato” che non è solo racconto di episodi vincenti ma è, più che altro, arte di vivere, lezione di vita. Per me è stata un’ occasione per rinforzarmi in quegli ideali incrollabili con cui sono cresciuto, dalla generosità, alla lealtà, allo spirito di servizio e vederli vissuti concretamente nella esperienza di vita e di lavoro di un Carabiniere, che agisce così come mi sono sempre immaginato che debba fare un vero servitore dello Stato, per lo stile di vita e per l’attaccamento agli ideali che dovrebbero animarlo.
Sono questi ideali sentiti, condivisi da un gruppo di “normalissimi ultimi” che mi ha dato forza e speranza. Ideali non rimasti teorici come spesso nella mia vita, ma posti, con coraggio e caparbietà, al centro del proprio essere e vivere, anche con umiltà e pazienza, iI mandato affidato. Questa è la forte attrattiva di “Ultimo” e di questo libro che raccomando specie a voi giovani: leggetelo e confidate in questa capacità di vivere da “rivoluzionari”, mettendo al primo posto il servizio per gli altri e non la ricerca del consenso. “Ultimo” parla di una “rivoluzione” perché di questo si tratta: fare nelle nostre vite, nel nostro lavoro, nelle nostre relazioni una “rivoluzione” di valori, di priorità, di servizio agli altri, di dedizione, di passione… realizzando in concreto nel nostro vivere quotidiano i valori fondamentali della nostra coscienza, della nostra educazione ma anche quelli scritti nella Costituzione.
Scritto nel ’99 l’ho trovato di una attualità estrema e non solo perché parla di vicende che oggi sono tornate alla ribalta giudiziaria e giornalistica ma proprio perché propone un modo di intendere la vita molto rivoluzionario rispetto a quello mediatico, speculativo e formalista che oggi si sta diffondendo. E’ un ritorno alle radici profonde e vere di una coscienza personale capace di ispirare una vita da spendere per gli altri e per gli ideali in cui si crede senza per questo pretendere o rincorrere riconoscimenti fatui e formali.
E’ il racconto di un sentire diverso dal comune come spesso avviene nei veri GRANDI, e umili al tempo stesso, come Giovanni Falcone e tutti gli altri EROI passati e presenti che lottano contro illegalità rischiando di persona: non sono pochi, non si vedono solo perché sono silenziosi e sfuggono ai riflettori, alle ribalte, ai giornalisti… sono tanti gli Ultimi che, fortunatamente, impreziosiscono questo nostro paese, martoriato da criminalità, illegalità e immoralità.
Certo io svolgo un altro tipo di lavoro come molti di noi ma occorrerebbe leggere questo libro con la intenzione di farne proprio lo spirito nella nostra quotidianità: quello che conta non è ciò che facciamo ma l’atteggiamento che usiamo, il modo di pensare e vivere il nostro rapporto con noi stessi, con i nostri prossimi… una buon occasione per moltiplicare i tanti ULTIMI che camminano in questa nostra Italia, per il Suo bene. Sento in cuor mio di raccomandarne la lettura ad ognuno di voi, ma anche ai dirigenti dei Partiti, delle Associazione, dei Sindacati ecc…. e di farlo con lo spirito umile di chi ha il coraggio di rimettersi in discussione e non con la saccenza di chi vuol coglierne gli inevitabili limiti ed errori.
Sono convinto che noi potremo vincere se saremo in grado di accettare questa provocazione ideale di Ultimo. Buona lettura e fatemi sapere le vostre impressioni…

AntArt

venerdì 7 agosto 2009

Questione di FIDUCIA ( che non c'è )

L’Italia non ripartirà, non supererà la crisi finché non cambia Governo, perché la crisi più che economica è di FIDUCIA: gli Italiani, anche quelli che lo hanno votato non si fidano di Berlusconi “GRAN TORNACONTISTA” con il suo scontato modo di gestire il potere finalizzandolo solo all’interesse proprio e dei suoi YesMen che furbescamente lo circondano.
I segnali sono molteplici ed evidenti nella quotidianità che ognuno vive: basta osservarsi attorno con spirito critico e la si riconosce negli occhi, nei comportamenti, nei discorsi della gente comune. Il cattivo esempio del potere induce chi può ad approfittarsi delle situazioni e di pensare più al proprio interesse che al bene comune la cui dimensione si sta perdendo ogni giorno di più.
La gente non si fida ! Questo è il vero problema dell’Italia, perché coloro che ci guidano stanno perdendo credibilità ogni giorno di più. Sono una combriccola che non convince nessuno e nessuno, al di fuori di essa, è disponibile ad investire qualcosa di proprio per il Paese, perché pensa che sarà sperperata, non crede che con questi personaggi possa andare a buon fine. Ognuno di noi , in cuor suo, è convinto che con questi al Governo ogni bene materiale andrà ad ingrassare i soliti noti e gli Italiani non ci stanno.
Quelli per bene in questa nostra società, sono sconsolati, sfiduciati e demotivati, anche a destra. Questo è il vulnus di questo governo, ma ne è anche la “forza” che lo mantiene: un’ Italia sconsolata e rassegnata che stenta a scuotersi, a ribellarsi, a guardare oltre.
Questa italiana non è solo una crisi economica, per lo più è morale e comunitaria per questo stenteremo a superarla: non basta dire spendete di più se non si crede in coloro che te lo chiedono.
Il danno morale è la più grave eredità che Berlusconi potesse lasciarci.
In queste cose la credibilità è determinante e questi la credibilità se la sono giocata tutta… per questo cominciamo sin da ora a costruire un’ ALTERNATIVA credibile che guadagni la fiducia degli Italiani e tutto ripartirà, con fatica, con lentezza, ma ripartirà: l’impegno è serio e speriamo che chi se lo assume capisca che non c’è più tempo da perdere ed errori da compiere.

AntArt

venerdì 31 luglio 2009

Sognamo uno stato inflessibile e determinato come LIBERA

E'impressionante scoprire che anche i successi dello stato sono targati MAFIA !
Totò Riina preso per concessione di Provenzano.. ed entrambi in contatto con uomini dello Stato. Si scopre che la Mafia era in "trattative" con chi la doveva combattere.
Dopo la sentenza di condanna, di fatto, di Andreotti ( riconosciuto colluso con la Mafia fino al 1980 anche se prescritto ) avevamo capito dell'esistenza di trame fosche fra uomini delo Stato e mafia ma ogni volta ce ne sorprendiamo perchè siamo degli inguaribili creduloni e speriamo sempre che lo Stato possa solo essere inflessibile con certi criminali. In reltà sognamo e abbiamo nel cuore uno Stato sano e che sa da che prte stare, uno Stato convinto e determinato; sognamo uno Stato che assomigli a Libera capace di movimentare coscienze e fare fatti concrreti, non uno Stato che per vincere una battaglia tratta con il nemico che non lo metterà mai nelle condizioni di vincere la guerra. Siamo utopisti, non importa, ma credimo fortemente che il bene e il male non possano dialogare perchè alla fine il bene non riuscirà a vincerea. E nella nostra Italia sembra che sia accaduto così, finora....

martedì 21 luglio 2009

Chi vince si spenda per rappresentare anche tutti gli altri


Mi chiedo: sarà troppo pretendere che chi vinca nel PD tenga conto anche delle tante cose buone che ci sono nelle altre mozioni e delle tante sensibilità presenti in questo bel partito che vorremmo vedere volare alto e non distruggersi nei personalismi e nelle contrapposizioni sterili.
Vorremmo che il prossimo segretario si spendesse per la sintesi e non per marcare le differenze e che gli altri, tutti gli altri, accettassero di sostenerlo e di aiutarlo, da qualsiasi parte si siano prima schierati. Che siano leali e non prevalgano le fazioni e gli schieramenti per tramargli contro.
Vorremmo che questo partito tendesse davvero all'Unità come suo obiettivo strategico: non sarà un caso che questo sia il nome del nostro giornale.
Io penso di no, penso che non chiediamo troppo, ma semplicemente l'essenziale per essere un partito serio che tiene alle sue radici ma che punta in alto al suo futuro e all'Italia. Che ne pensate ?

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