... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone

mercoledì 8 luglio 2009

Lo Stato delle banane


Siamo alla più totale sfrontatezza e disprezzo delle regole da parte di questa maggioranza (leggete qui di seguito), la quale fa una legge per coprire i comportamenti più o meno disinvolti dei Ministri, introducendo un potere delegificante per il Governo a tempo indeterminato.



Purtroppo tutto ciò avviene nell'assoluto silenzio di chi dovrebbe garantire (partiti di opposizione, sindacati, ecc.) le prerogative delle istituzioni e controllare il rispetto delle regole.



Saluti. Renato Cipolla









TAVOLO REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE - Firenze*



Il Governo con un decreto ad personam e la Corte Costituzionale non salvano i provvedimenti illegittimi della Gelmini


(nota di Corrado Mauceri)



1 - Le illegittimità della Gelmini


In occasione dell'incontro nazionale delle Organizzazioni politiche, sindacali ed associative e dei coordinamenti genitori-insegnanti svoltosi il 25 giugno a Roma per iniziativa dell'Associazione "Per la Scuola della Repubblica" era stato rilevato:


a) il Governo era decaduto dalla delega ad adottare entro dodici mesi i regolamenti attuativi dell'art. 64 che prevedeva i tagli alla scuola statale.


b) il regolamento relativo al riassetto della scuola dell'infanzia e del I ciclo, adottato in data 27 febbraio (e quindi nel termine dei dodici mesi), è illegittimo perchè, come ha rilevato il TAR del Lazio, manca il piano programmatico che è un necessario presupposto;


c) Lo schema di D.I. concernente la determinazione degli organici è un documento informale, privo di alcuna efficacia giuridica;


d) i regolamenti, adottati nel termine di dodici mesi entreranno in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e con efficacia ex nunc; di conseguenza i provvedimenti adottati dalla Gelmini (assetto degli orari del tempo scuola ed organici) e sono illegittimi perchè sono ancora in vigore le leggi precedenti.


2 - Il decreto legge ad personam


Per evitare la decadenza di tutti i regolamenti il Governo è venuto incontro alla Gelmini ed in data 1° Luglio ha approvato un Decreto Legge n. 78 del 1/7/2009 che all'art. 17, comma 25 stabilisce: "il termine di cui all'articolo 64, comma 4, del decreto legislativo 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si intende comunque rispettato con l'approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri degli schemi di regolamenti di cui al medesimo articolo".


Ormai siamo allo Stato delle banane in cui si fa una legge per coprire i comportamenti più o meno disinvolti dei Ministri e si introduce un potere delegificante del Governo a tempo indeterminato.


Tutto ciò però nell'assoluto silenzio di chi dovrebbe garantire le prerogative delle istituzioni e controllare il rispetto delle regole.


3 - La sentenza n. 200 del 2 luglio della Corte Costituzionale


Ieri è stato pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale relativa ai ricorsi proposti da alcune Regioni che hanno sollevato la questione di illegittimità costituzionale dell'art. 64 del D.L. 112/08 per violazione degli artt. 117 e 118 Cost. per la parti che attribuiscono alle Regioni una competenza legislativa concorrente in materia di istruzione.


Tralasciando per il momento tutti gli aspetti sollevati dalla sentenza, ci limitiamo per il momento a considerare che con tale sentenza la Corte, contrariamente a quanto sostenuto dalle Regioni, ha ritenuto che la materia disciplinata dal citato art. 64 del D.L. n. 112/08, ad eccezione delle parti relative al dimensionamento delle istituzioni scolastiche, rientri nella competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'art. 117 Cost. che trattandosi. mantiene alla competenza legislativa dello Stato le "norme generali sull'istruzione".


In tale materia, secondo la Corte, la legislazione può adottare regolamenti delegati nel rispetto delle "norme generali regolatrici della materia" come previsto dall'art. 17, comma 2, L. n. 400/88.


Al contrario invece non rientra nella competenza legislativa esclusiva dello Stato la materia del dimensionamento delle istituzioni scolastiche e pertanto la delega in materia di dimensionamento degli istituti (art. 64, comma 4 lett. f-bis e f-ter) è illegittima.


Quindi in conclusione dopo questi due interventi:


a) tutti i regolamenti sia quelli effettivamente adottati entro il 25 giugno 2009 sia quelli approvati i prima lettura ma ancora non perfezionati, si devono considerare ex legge tempestivamente "adottati" nel termine dei dodici mesi.


b) il Governo può adottare i regolamenti delegati su tutti gli aspetti indicati nel comma 4 dell'art. 64 del D.L. n. 112/08 (ad eccezione della materia del dimensionamento) perchè la delega conferita con tale disposizione, secondo la Corte Costituzionale, è legittima.


c) fino a quando i regolamenti non saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, sono ancora vigenti le norme precedenti.


La Corte Costituzionale ha difatti precisato che: "L'effetto modificativo delle disposizioni vigenti" in materia è, secondo ben noti principi generali riconducibili alla fonte primaria, con la peculiarità, insita nel sistema della delegificazione, che tale modificazione sarà concretamente operativa soltanto al momento dell'effettiva vigenza dell'atto regolamentare".


Ovviamente la Corte non si è pronunciata perchè non era di sua competenza in merito alla regolarità delle procedure seguite dal Governo e soprattutto sugli effetti della mancata approvazione del piano programmatico che è il presupposto di tutti i regolamenti.


4- Considerazioni conclusive


Il Governo con il decreto legge ha dato una copertura, alquanto disinvolta, ai ritardi del Ministero; la Corte Costituzionale ha con altrettanta disinvoltura dato una copertura alla "delegificazione" in bianco con buona pace del primato del Parlamento; nonostante questi "aiuti" rimane confermato che i provvedimenti della Gelmini sono tutti illegittimi; manca difatti il piano programmatico e finché i regolamenti non saranno pubblicati, le nuove norme non sono applicabili.


Gli organici, gli orari, ecc., devono essere determinati sulla base della normativa ancora vigente; gli organi collegiali devono applicare la normativa che è vigente e gli organi di controllo devono garantire il rispetto della legalità.


(*) Aderiscono al tavolo regionale: Sinistra per la Costituzione, La Sinistra Firenze, Rifondazione Comunista,


PdCI, Per un'altra città, Cobas, Gilda, Pd della Versilia, IdV di Grosseto, Gruppo consiliare reg.le di Sinistra


Democratica, Comune di Firenze "Per la scuola della Repubblica" ed inoltre i rappresentanti dei Comitati


genitori-insegnanti di Firenze, Empoli, Versilia, Prato, Arezzo, Grosseto e Pistoia e M. Luisa Moretti, Assessore


P.I. del Comune di Fiesole. ( Rec. presso Comitato"per la scuola della Repubblica"- fax 055/588820 Cell.


3357112697)


Don Farinella: questo Ddl sicurezza è la morte del diritto.

Vi inoltro questo articolo della rivista MicroMega del 2 luglio. Inoltre vi invio anche il link che trovo molto interressante:


Altrachiesa

Ddl sicurezza, don Farinella: E' la morte del diritto

di Paolo Farinella, prete

Oggi è giorno di lutto per l'Italia fondata sul diritto e sulla Carta Costituzionale. Dopo i giorni della presidenza del consiglio trasformata in lupanare all'aperto, ecco i giorni della demenza giuridica e della vergogna di un governo che legifera solo per soddisfare i propri istinti e ignoranza.
Due settimane fa il governo doveva varare la legge sulla prostituzione, penalizzando i clienti, su proposta della Mara Carfagna, non sappiamo (o forse sì?) per quali meriti divenuta ministra della moralità e approvata dal presidente del consiglio, «utilizzatore finale» di escort o prostitute a tre zeri.
Qualcuno ha avuto la decenza di rimettere il disegno di legge nel cassetto, in attesa di tempi meno travagliati dalle parti governative. Occorreva qualcosa per distrarre dal porcilaio in cui l'Italia intera è stata annegata dal capo del governo e dei suoi manutengoli. La distrazione nazionale si chiama «il reato di clandestinità» da dare in pasto alle paure indotte dagli stessi che legiferano.

E' legge, dunque, la norma che prevede il reato di clandestinità che per forza d'inerzia farà aumentare i clandestini come funghi dopo la pioggia; i centri di identificazione da luoghi di verifica civile diventano lager consentiti, passando da 60 a 540 giorni (il 900%). Oggi muore la decenza, muore il Diritto, mentre la stampa pubblica una lettera di un giudice costituzionale, «famiglio intimo» del plurinquisito» capo del governo con cui sfida e sotterra la dignità dell'Alta Corte.

Nella legge che dichiara la clandestinità reato, c'è una norma che inasprisce il reato di mafia (il 41bis). E' una trappola. Vedremo che tutti i governativi e la maggioranza al guinzaglio si farà scudi di questo articolo per screditarsi tutori di legalità integerrima: essi inaspriscono le pene alla mafia, ma fanno eleggere al parlamento e nelle regioni mafiosi condannati o in via di processo.

Se Cristo fosse fisicamente presente in Italia (cosa impossibile perché starebbe a 12.000 km di distanza dal vaticano!), sarebbe clandestino e verrebbe rinchiuso in un lager di «verifica» (?).

Per sfuggire alla polizia di Stato, fuggì in Egitto e tornò solo dopo la morte dei suoi persecutori. Ai clandestini colpevoli di essere uomini e donne in cerca di dignità e agli Italiani e Italiane che hanno ancora il senso del diritto, diciamo due cose: noi speriamo che muoiano presto coloro che li perseguitano e da parte nostra combatteremo questa ignominia di cui proviamo vergogna e che disprezziamo come disprezziamo coloro che l'hanno votata.

Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: «I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L'arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura». Gli fa eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: La nuova legge porterà «molti dolori e difficoltà agli immigrati» e noi aggiungiamo anche all'Italia perché farà aumentare in modo esponenziale la clandestinità.

Il catto-fascista Gasparri, insieme con gli altri governativi cattolici «similpelle» dichiara di «essere orgoglioso». Di fronte all'Italia che di degrado in degrado corre verso il buco nero dell'indecenza generalizzata, non riusciamo ancora ad udire un belato, un vagito, un gridolino della gerarchia cattolica che pare abbia assunto come nuovo stemma le tre scimmie storiche: non vede, non sente e non parla. La luce che doveva stare sul monte per illuminare le coscienze, è stata spenta e messa in sicurezza sotto il moggio, chiusa a chiave e la chiave buttata a mare. Il silenzio dei vescovi è un peccato contro lo Spirito che non sarà perdonato né in cielo né in terra.

(2 luglio 2009)

martedì 7 luglio 2009

HO VISTO L´AQUILA

Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L´Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un´efficace testimonianza per tutti quelli che a L´Aquila non ci sono ancora stati.
Marco Petrella

HO VISTO L´AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte.

Ho visto l´Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate.
Tendopoli. Ho mangiato nell´unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa.
Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all´ improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c´era la parola `cazzeggio´.
A venti chilometri dall´Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari,che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8.
Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L´Aquila.
Poi c´è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E´ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l´importante è che all´esterno non trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l´ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole.
Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l´intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c´è più, tutto perduto. Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C´era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie.
E poi quest´umanità all´improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì.
Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai,mai,mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c´erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli `Assaggi, assaggi´.
Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l´ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.

lettera dall' Aquila

due lettere dall'aquila, la prima di una mia amica, la seconda di un attore del film "si può fare"
Marco Petrella
Caro Marco,
ti invio la testimonianza che Andrea ha diffuso via mail. ( IL MONDO IN QUALCHE MODO DEVE SAPERE ). Il film a cui fa riferimento è stato proiettato a L'Aquila per iniziativa di Sandro, mio marito. Grazie all'amicizia con Angelo Righetti, lo psichiatra della vicenda che ha ispirato il film "Si può fare", siamo riusciti a portare qui gli attori e Angelo stesso, che ha dormito nella nostra casa disastrata. Abbiamo organizzato la proiezione non senza difficoltà (pubblicità e locandine le ho preperate io con il p.c.portatile e le abbiamo distibuite alla meno peggio nelle tendopoli). Il ragazzo di cui parla è mio figlio Emanuele. Siamo in contatto telefonico costante con gli attori e con Bisio (che quella sera era assente perchè impegnato a girare un altro film). Gli attori sono stati meravigliosi.
Ora stiamo organizzando la "festa della creatività" a cui parteciperanno, da tutta Italia, gruppi musicali, compagnie teatrali, compagnie di danza, cori (anche la corale gran sasso in cui canto io) parteciperà Cristicchi (che non vorrà una lira). Sarà il 16 luglio, a 100 giorni dal sisma. CERCHIAMO DI NON FARE IMPAZZIRE LA GENTE CHE E' QUI. DI PORTARE UN'INFORMAZIONE DIVERSA FUORI, CON CANALI COMUNICATIVI ALTERNATIVI. I MEDIA SONO COLLUSIVI CON LO STATUS QUO.
Continuiamo a lavorare, resistere, a manifestare. La situazione è ancora drammatica e credo che con il G8 lo sarà ancora di più.
Un caro abbraccio
Noemi

Più emozioni fanno vivere meglio

Le emozioni piacevoli, l'ottimismo, il ridere e il giocare, causano meravigliose scariche di endorfine, le droghe prodotte dal nostro cervello che ci fanno sentire bene e rendono piu' efficienti le nostre funzioni fisiologiche. Ed e' tutta roba che ti perdi se il tuo unico scopo esistenziale e' accumulare RICCHEZZA per te stesso senza prestare attenzione agli altri.
E questa è ormai una verita' scientifica inoppugnabile: il nostro sistema economico, basato sulla sopraffazione degli altri e la corsa al gaudagno ad ogni costo, non danneggia solo i sopraffatti ma anche i sopraffattori.
Ogni anno nel mondo muoiono dieci milioni di persone di fame. Ma ne muoiono 100 milioni perche' hanno mangiato troppo. Questo dato e' il simbolo dell'insensatezza di questo modello sociale.
Il colpo di grazia al sistema mentale ed economico del capitalismo moderno lo ha dato la scoperta che l'essere umano e' strutturalmente generoso e che la generosita' ha un effetto benefico strabiliante sia sul sistema immunitario che sulla produzione di endorfine.
Regalare e' fisiologicamente e non solo psicologicamente un'azione benefica. E chi gode i maggiori vantaggi non e' il destinatario del regalo ma la persona che lo fa, se lo fa col cuore.
Se i medici dessero credito davvero a questio principio, invece di correre dietro ai farmaci ben sponsorizzati dalla multinazionali farmaceutiche, molto spesso bugiarde sugli effetti dei loro prodotti, inizierebbero a prescrivere sul ricettario medico: fare un regalo al giorno, voler bene al prossimo e così via. Vanno prescritte più emozioni che farmaci.
Dice jacopo Fo dal quale ho tratto questa idea che qualche straricco, per fortuna, inizia a capire che l'ansia di possesso e' peggio dell'inquinamento urbano, provoca stress e accorcia la vita. Voglio credergli ma non ne sono tanto convinto.
Intanto però Bill Gates, che proprio stupido non è, ha regalato 30 miliardi di dollari e avverte la figlia di limitarsi nell'uso del PC che lui stesso ha creato ! Rischiamo di restarci sotto noi e loro, i ricchi, ancora una volta la fanno franca... non serve ricchezza, serve intelligenza e quella non la si può comprare, fortunatamente.

giovedì 2 luglio 2009

La Consulta boccia i tagli della Gelmini.

Una parziale buona notizia. Saluti Renato Cipolla


Corriere della Sera 02 luglio 2009
La Consulta boccia i tagli della Gelmini

Dichiarate illegittime le parti sul ridimensionamento della rete scolastica e l'accorpamento di sedi nei piccoli comuni

ROMA - La Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittime le norme sui tagli alla scuola che il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha previsto a partire dal 2009-2010. I giudici della Consulta hanno di fatto salvato, ritenendolo di competenza statale, l'impianto complessivo degli interventi contenuti nel decreto sullo sviluppo economico di cui, però, sono stati bocciati due punti: la definizione tramite regolamento ministeriale di criteri, tempi e modalità per ridimensionare la rete scolastica e l'attribuzione anche allo Stato (e non soltanto alle Regioni e agli enti locali) delle misure necessarie a ridurre i disagi causati dalla chiusura o accorpamento di scuole nei piccoli comuni. La sentenza è stata depositata in cancelleria.

Fino a quando dovremo accettare che il denaro...

Fino a quando dovremo accettare che il denaro condizioni regole e pratica sulla nostra sicurezza, sul nostro lavoro, sui nostri valori. Tutto sottomesso al guadagno, al pressapochismo, al menefreghismo, tutto questo ci obbliga a celebrare ogni giorno vittime innocenti del nostro cinismo di impenditori, di operai, di controllori : ma la coscienza di qualcuno si ribellerà un giorno e potremo mai contare su una Italia paese normale ?

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