... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone

giovedì 8 aprile 2010

Il Nucleare: opportunità o rischio

A Perugia LEGAMBIENTE organizza UN INCONTRO su:

Il Nucleare: opportunità o rischio ( richiedeteci il programma scrivendo a red@mentecorpo.org )

VENERDÌ 9 APRILE 2010
ORE 9.30
AL CENTRO CONGRESSI CAPITINI
STRADA PIAN DELLA GENNA - PERUGIA


IL 26 APRILE DEL 1986, l'unità numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl in Ucraina (all'epoca Unione Sovietica) ha avuto il più rilevante incidente nucleare della storia.
Si trattava di un reattore del tipo RBMK, nel quale per rallentare i neutroni e favorire la reazione atomica controllata, si usa la grafite.
Questo materiale una volta incendiatosi è difficilissimo da spegnere.
L'incidente è stato causato da un esperimento: gli operatori volevano verificare se - in caso di perdita di potenza dovuta a qualche malfunzionamento - la centrale fosse stata in grado di produrre sufficiente elettricità per mantenere in azione il circuito di raffreddamento fino all'entrata in azione dei generatori di sicurezza.
Il sistema di sicurezza venne deliberatamente disattivato per effettuare il test e la potenza fu portata al 25 per cento della sua capacità.
La procedura però non funzionò e la potenza scese sotto l'1%.
Gli operatori hanno perso il controllo del reattore, si è formata una bolla di idrogeno nell'acqua del circuito di raffreddamento e poi una esplosione. La maggior parte della radioattività è stata sprigionata nei primi giorni successivi all'incidente. L'area maggiormente contaminata è stimata tra 125 e 146 mila chilometri quadrati e comprende territori di Ucraina, Bielorussia e Russia. Ci sono voluti circa 1800 voli di elicottero per spegnere l'incendio con sabbia e piombo. Nei primi dieci giorni vennero evacuate 130 mila persone in un raggio di 30 chilometri; in totale gli evacuati sono stati oltre 175 mila. Degli operatori presenti e intervenuti - 134 persone fortemente irraggiate - 31 sono morti poco tempo dopo l'incidente. Le persone coinvolte nelle diverse operazioni svoltesi fino al 1989 - i cosiddetti "liquidatori" - sono state un numero stimato tra 600 mila e 800 mila. Quanti di loro si siano poi ammalati e deceduti è una questione controversa. Per il Rapporto del Forum Cernobyl le stime dei morti possono essere diverse migliaia. Secondo le agenzie governative delle tre repubbliche
ex sovietiche i liquidatori morti nel corso del tempo sono stati circa 25 mila. Altri studi indicano invece un numero decisamente maggiore.
L'8 E 9 NOVEMBRE 1987 in Italia si votò per il referendum in cui tre dei cinque quesiti riguardavano il nucleare, vinse in modo schiacciante la volontà di abbandonare il nucleare come fonte di approvvigionamento energetico. OGGI il governo, ignorando il risultato di quel
referendum, senza consultare di nuovo la volontà popolare ha firmato un accordo con la Francia per la costruzione in Italia delle sue centrali di terza generazione (EPR).
Lo stesso tipo di quella che si sta costruendo a Olkiluoto in Finlandia dove i lavori sono in forte ritardo e la consegna prevista per il 2009 non avverrà neanche nel 2011, la commissione per la sicurezza ha rilevato 2100 “non conformità” e i costi raddoppieranno rispetto alle previsioni.
Le centrali di quarta generazione, quelle a bassissima produzione di scorie, sono lontane da venire e il problema scorie radioattive è forte per quelle di terza generazione.
E in un paese a diffuso rischio sismico come il nostro è difficile trovare siti sicuri per lo stoccaggio
L'obiettivo di questo incontro è quello di informarci e documentarci su una scelta che riguarda il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro.
E' per questo che invitiamo i ragazzi delle scuole superiori a partecipare.
Legambiente è contraria a questo genere di nucleare. Tuttavia vogliamo, con questa iniziativa, divulgare le ragioni, a favore e contro, di tipo politico, economico e tecnico perché ognuno possa costruirsi la propria idea in proposito.

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