... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone

martedì 2 novembre 2010

Quousque tandem, Berlusconi, abutere, patientia nostra?

Finora ho evitato di inserire un commento sulle note ultime vicende del Premier, pur nello squallore che mostravano, per non incorrere nell'equivoco di rimproverare un malcostume, per quanto inaccettabile, utilizzandolo per giudizi politici.
Ma ora penso di poter esprimere una critica che va oltre il giudizio morale ed è squisitamente sul piano educativo, che è quello che più mi sta a cuore.
Avere contrapposto il piacere di guardare belle donne all'essere gay è davvero di una limitatezza culturale e di un livello diseducativo che mostra tutta la piccineria di chi lo ha espresso.
Con i ragazzi da anni e continuamente stiamo cercando di costruire una cultura  del rispetto e della dignità che vede  la persona, maschio o femmina,  che sia,  in quanto tale e non come sere oggetti di opposti desideri sessuali.
Un conto è la propria identità, orientamento, preferenza sessuale e un'altro la dignità che ogni persnao ha diritto di vedersi riconosciuta: nè le donne son lì per essere desiderate da qualcuno, né i gay esistono per discriminare le persone fra dignitose e non.
Questo concetto di civiltà e di rispetto umano è uno dei cardini di cui una educazione al passo con i tempi non può fare a meno: sentirsi smentiti da un quaraqqua qualunque ignorante e misero, che al merito di essere stato eletto non sa corrispondere con un adeguato senso di responsabilità civica ed educativa, fa male al cuore e fa gridare con Cicerone: Quousque tandem abutere, Berlusconi, patientia nostra? ( Fino a quando dunque abuserai della nostra pazienza? )

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